E Pescara festeggia San Paolo all’ex Cofa

11 Novembre 2018

Domenica prossima l’evento per il Papa che nel 1963 proclamò Beato il giovane fabbro-operaio

PESCARA. Una festa per San Paolo VI. È organizzata dalla Fondazione Paolo VI e dalla Curia vescovile e si svolgerà domenica 18 novembre nel padiglione ex Cofa del porto turistico di Pescara. A partire dalle 15.30 ci saranno attività di animazione, giochi per i bimbi, apertura degli stand e tanta musica, anche raffinata, come quella dell’Orchestra femminile del Mediterraneo guidata da Antonella De Angelis.
L’iniziativa è nata per volontà di monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne per celebrare la santificazione di papa Paolo VI, il 14 ottobre scorso. In quella data è divenuto santo anche Nunzio Sulprizio. I destini dei due santi, si sono incrociati più volte nel corso dei decenni.
Papa Paolo VI (al secolo Giovanni Montini) il 1° dicembre 1963 proclamava Beato il giovane fabbro- operaio di Pescosansonesco.
Nel discorso pronunciato quel giorno alla folla riunita in San Pietro, Paolo VI parlò dell’Abruzzo come «terra feconda di santi». Nunzio è il quinto dopo San Gabriele di Isola del Gran Sasso, San Camillo De Lellis di Bucchianico, San Francesco Caracciolo di Villa Santa Maria e San Giovanni da Capestrano. Disse, 55 anni fa, il Papa divenuto santo, che «i Beati, i Santi, gli Eroi, i Perfetti, ci servono di specchio per conoscere noi stessi. Il loro culto ci educa ad uno studio sull’uomo, sulla storia, sulla coscienza umana».
Quindi, rivolgendosi ai giovani, l’elogio all’allora Beato Nunzio Sulprizio da Pescosansonesco: «Nunzio Sulprizio dirà a voi, giovani, come la vostra età è stata da lui illuminata e santificata, egli è una gloria vostra. Egli vi dirà come la gioventù non deve essere considerata l’età delle libere passioni, delle inevitabili cadute, delle crisi invincibili, dei pessimismi decadenti, degli egoismi ammirabili. Egli vi dirà piuttosto, come l’essere giovani è una grazia, una fortuna. San Filippo ripeteva: beati voi giovani, che avete tempo di far bene. È una fortuna essere innocenti, puri, lievi e forti, pieni di ardore e di vita come sono e dovrebbero essere gli uomini che ricevono il dono dell’esistenza rigenerata dal battesimo». Per il papa Santo, la gioventù «è un tesoro che non va sciupato follemente, ma conosciuto, custodito, educato, sviluppato e rivolto a produrre benefici per sé e per gli altri».
La festa della fondazione Paolo VI vuole essere un omaggio al Papa divenuto santo e al Papa che il 17 settembre 1977 raggiunse Pescara per partecipare al congresso eucaristico nazionale. La prima volta di un Pontefice ad un evento simile, la cui regia fu curata dall’indimenticato monsignor Antonio Jannucci. La città andò in delirio. Oltre 200mila fedeli, accalcati tra il mare e la spiaggia di piazza Primo Maggio, abbracciarono Sua Santità che li benediva a bordo della papamobile. (c.co.)