E quattro ex dipendenti aspettano i soldi da un anno

MONTESILVANO. Sono stati licenziati il 4 agosto del 2015 e, da quasi un anno, aspettano ancora gli stipendi arretrati. È la storia di 4 ex dipendenti della casa di riposo Santa Maria Ausiliatrice di...
MONTESILVANO. Sono stati licenziati il 4 agosto del 2015 e, da quasi un anno, aspettano ancora gli stipendi arretrati. È la storia di 4 ex dipendenti della casa di riposo Santa Maria Ausiliatrice di Montesilvano che si sono ritrovati all’improvviso senza un lavoro.
Dopo 8 anni di contratto a tempo indeterminato, i 4 lavoratori – Ilaria Fratini, Valeria Merola, Sonia Di Francesco, tutte iscritte alla Cgil, e Antonio Di Girolamo all’epoca alla Cisl e poi passato alla Cgil – si sono licenziati dalla cooperativa Acdi con la promessa di essere riassunti in un altro ente della stessa proprietà. I lavoratori sono stati riassunti con il gruppo Cise con un contratto di 6 mesi. Sia l’Acdi che il Cise sono due attività della galassia di Carmine De Nicola, l’imprenditore di Francavilla che ha costruito un impero con le scuole paritarie e le cliniche private ma che è anche finito nel mirino della finanza e della procura per una serie di presunte bancarotte fraudolente.
«Alla scadenza dei 6 mesi», racconta Fratini, «i nostri contratti non sono stati rinnovati». Secondo Fratini, non sarebbe stata una scelta a caso: «Non sono stati rinnovati solo i nostri contratti perché noi eravamo i più attivi a livello sindacale». A distanza di quasi un anno, gli ex dipendenti della Santa Maria Ausiliatrice sono ancora in attesa degli stipendi di almeno 4 mensilità arretrate e del trattamento di fine rapporto: «Ogni volta che chiediamo spiegazioni ci rispondono che non ci sono soldi per pagarci», dice Fratini. Ora, i 4 hanno ottenuto decreti ingiuntivi per riavere i loro soldi. In passato, solo grazie a un decreto ingiuntivo e a un pignoramento, Fratini era riuscita a ottenere il pagamento di altri stipendi arretrati.
Per i dipendenti della Santa Maria Ausiliatrice, però, gli stipendi in ritardo sono quasi la regola: va avanti così dal 2004, dai tempi dell’ex Sund. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

