E Salvini attacca i vincoli dell’Ue

17 Agosto 2018

Investire fuori dai «folli vincoli di bilancio europei», per evitare nuovi disastri come il crollo del ponte Morandi. Mentre a Genova si scava tra le macerie in cerca di un miracolo, il ministro dell'...

Investire fuori dai «folli vincoli di bilancio europei», per evitare nuovi disastri come il crollo del ponte Morandi.
Mentre a Genova si scava tra le macerie in cerca di un miracolo, il ministro dell'Interno Matteo Salvini guarda alle stime della protezione civile per la spesa necessaria ad allontanare il Paese dal rischio del ripetersi di altri drammi. E avverte: «dovremo cominciare dialoghi positivi e sereni» con l'Ue. Perché «di austerità e di vincoli europei si muore».
Occorrono almeno 40 miliardi, per risanare l'Italia dal rischio idrogeologico, mettendo in sicurezza fiumi, scuole, autostrade e ospedali: «è drammatico parlare di questo a 24 ore dalla tragedia - ammette il leader della Lega - ma speriamo non sia stata vana. La messa in sicurezza può costare molto, ma è un investimento per il futuro, soprattutto in termini di vite».
Arriva chiarissimo il messaggio a Bruxelles, dove è già forte l'attesa per l'aggiornamento della nota del Def a fine settembre, e della nuova legge di Bilancio a metà ottobre, viste le voci su un possibile aumento del deficit per trovare spazio a flat tax e al reddito di cittadinanza.
Ed è un portavoce della Commissione, Christian Spahr, a reagire. «Pensiamo sia arrivato il momento di chiarire alcune cose: le regole fiscali concordate» a livello Ue «lasciano la flessibilità a qualsiasi Stato di fissare le proprie specifiche politiche prioritarie, come lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture».
Poi sottolinea: «nell'ambito del Patto di stabilità, c'è la flessibilità, di cui l'Italia è stato uno dei principali beneficiari, e che ha permesso al Paese di investire e spendere molto di più, negli ultimi anni».