E San Giovanni privatizza i camposanti
SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune privatizza i cimiteri di Sambuceto e San Giovanni alta. Iniziano dall’esternalizzazione dei lavori di ampliamento e di gestione dei camposanti, le nuove manovre di...
SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune privatizza i cimiteri di Sambuceto e San Giovanni alta. Iniziano dall’esternalizzazione dei lavori di ampliamento e di gestione dei camposanti, le nuove manovre di spending review dell’amministrazione comunale per la razionalizzazione della spesa. Finora costruiti e gestiti dal Comune, direttamente dall’ente fino a una decina di anni fa e successivamente attraverso le municipalizzate Fb Servizi prima e Sgt Multiservizi poi, i cimiteri passeranno nei prossimi mesi all’impresa che si aggiudicherà il bando del project financing. La giunta del sindaco Luciano Marinucci ha dato il via libera alla procedura con una delibera che dichiara il pubblico interesse sulla proposta progettuale presentata dalla società Ares Costruzioni Generali, di Potenza, avente a oggetto «progetto di finanza per la progettazione, costruzione e gestione di un intervento non programmato di ampliamento del cimitero comunale di Sambuceto e relativa gestione dei cimiteri esistenti ai sensi del decreto legislativo 163/2006, articolo 153 comma 19». La proposta viene accolta in quanto riuscirebbe a garantire una programmazione per oltre vent’anni con risposte, in termini di edilizia cimiteriale e di servizi, adeguate al fabbisogno della popolazione residente, che per il Comune sarebbe difficile da assicurare. Come capita ormai un po’ dappertutto, nei due cimiteri cittadini con le proprie risorse l’amministrazione può solo mettere in cantiere lavori per tamponare di volta in volta l’emergenza. Dall’inizio dell’anno, infatti, l’ente è riuscito a realizzare 60 nuovi loculi che però basteranno per 6-8 mesi. «Con la proposta presentata», si legge nella delibera, «è stata eseguita un’attenta analisi dello stato di fatto, del trend di crescita del territorio e del fabbisogno di loculi per i successivi 25 anni». Secondo le stime fatte dal promotore del project, serviranno 3029 loculi, necessari per garantire la copertura di una media di 127 decessi l’anno». Riguardo ai costi a carico dei cittadini, nodo cruciale e nota dolente di tutte le privatizzazioni in ambito cimiteriale, il Comune ha chiesto all’impresa di «una diminuzione e una rimodulazione nel tempo delle tariffe di concessione dei loculi e di prestazione servizi, al fine di far sì che la diversa incidenza fiscale sui costi delle tariffe, in conseguenza della gestione privata, impattasse in modo meno gravoso sui singoli cittadini, così da rendere il servizio accessibile a condizioni eque per tutti». La delibera prevede anche un passaggio in consiglio comunale. (gdl)

