E scatta il piano sicurezza. Parte la caccia ai dissidenti

29 Ottobre 2026

A scortare i manifestanti un dispiegamento eccezionale di forze dell’ordine.

C’è il pericolo che nel gruppo “pacifico” si possano nascondere infiltrati

PESCARA

Se la protesta dei “maranza” dello scorso sabato è stata una sorta di prova generale per il maxi dispositivo di sicurezza predisposto dalle forze dell’ordine, con una mobilitazione che si è poi sgonfiata sotto la pioggia, la manifestazione in programma domani si preannuncia ben più impegnativa. Nel centro di Pescara sono infatti attesi oltre mille manifestanti, pronti a scendere in piazza per protestare contro il caro vita. Una mobilitazione «pacifica», hanno annunciato gli organizzatori, ma che potrebbe vedere tensioni per la possibile presenza di soggetti nascosti all’interno del corteo, con intenzioni tutt’altro che pacifiche.

È per questo che prefettura e questura sono al lavoro da giorni per mettere a punto un articolato piano di sicurezza, destinato a garantire il regolare svolgimento del corteo e, allo stesso tempo, prevenire eventuali criticità. L’obiettivo è tenere sotto controllo una manifestazione che, per numero di partecipanti e percorso, rischia di avere ripercussioni significative sulla viabilità, con possibili rallentamenti e blocchi in centro, ma soprattutto sull’ordine pubblico. Lo scorso fine settimana la città è stata blindata: accanto agli agenti di polizia è sceso anche il questore di Pescara Francesco Rattà.

A differenza di quanto accaduto sabato scorso, quando le proteste annunciate e rilanciate sui social avrebbero potuto prendere forma in diversi punti della città senza un itinerario prestabilito, questa volta il percorso è già stato delineato. Il corteo, lungo circa 2,5 chilometri, attraverserà il centro per poi spostarsi verso Porta Nuova. La manifestazione potrebbe tenere sotto pressione la circolazione per almeno tre ore. La partenza è fissata per le 11 da piazza Italia. Da qui i manifestanti si muoveranno lungo corso Vittorio, per poi proseguire in direzione di piazza Unione, fino a sotto il palazzo del Consiglio regionale.

A vigilare sullo svolgimento della protesta sarà un imponente dispiegamento di forze dell’ordine. In campo sono attesi carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza, polizia locale con personale sia in uniforme sia in borghese. Gli agenti saranno impegnati nel monitoraggio costante dei partecipanti, nella sorveglianza delle aree più sensibili. Particolare attenzione sarà riservata ai punti di maggiore affluenza e alle fasi più delicate del percorso, quando il corteo attraverserà le strade centrali e si avvicinerà alle sedi istituzionali. Proprio in queste ore il prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, sta definendo gli ultimi dettagli del dispositivo di sicurezza, con l’obiettivo di predisporre presidi nei punti strategici della città. La gestione della manifestazione richiederà un coordinamento stretto tra le diverse forze impegnate, soprattutto alla luce della partecipazione prevista e della possibilità che, accanto a chi intende manifestare pacificamente, possano inserirsi persone intenzionate a provocare disordini.