E sgravi fiscali per i lavoratori dell’estate

10 Agosto 2023

Premiati col 15% in più in busta paga i dipendenti impegnati nelle notti di movida del fine settimana

L'AQUILA. Per far fronte alla carenza di personale e garantire stabilità occupazionale del comparto turistico, il Governo ha messo in campo un bonus estate per i lavoratori del settore.
L'incentivo, inserito nel decreto Lavoro, prevede che dal 1° giugno al 21 settembre 2023 ai lavoratori del comparto turistico sia riconosciuto un bonus a titolo di trattamento integrativo speciale, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario. L’importo non concorre alla formazione del reddito.
I lavoratori turistici, grazie a questa integrazione, riceveranno più soldi in busta paga risparmiandoli, mediante compensazione, dal pagamento delle tasse. Il bonus si rivolge, in particolare, ai lavoratori dipendenti del settore privato titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel periodo d’imposta 2022, a 40mila euro.
L’emendamento al Decreto lavoro 2023 chiarisce che il bonus estate funziona con l’erogazione di un trattamento integrativo speciale. La somma pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario si riferisce, ad esempio, al lavoro nei weekend, la domenica in particolare e, in generale, nei giorni festivi. Il sostituto d’imposta ovvero il datore di lavoro dovrà effettuare questi passaggi propedeutici all'erogazione del bonus estate: riconoscere il trattamento integrativo speciale su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno 2022 che, come specificato, non deve superare i 40.000 euro. Successivamente, compensa il credito maturato per effetto dell’erogazione del trattamento integrativo speciale mediante compensazione.
Il risultato di questa procedura è che il lavoratore vedrà riconoscersi più soldi nella busta paga, detassata grazie alla compensazione. Per calcolare il valore reale del bonus, si fa riferimento a una quota pari al 15% del valore delle ore di lavoro straordinario e notturno svolto nelle giornate festive. Per esempio, se nell’arco del mese un lavoratore effettua venti ore di straordinari e cinque ore di lavoro notturno, sempre in un giorno festivo, la somma di queste ore comporterà il pagamento da parte del datore di lavoro, in via esemplificativa, di 300 euro.
A seguito di questa integrazione, lo Stato riconoscerà un ulteriore bonus di 45 euro, che andranno anticipati dal datore di lavoro. Ad oggi, però, non sono ancora disponibili ulteriori istruzioni definitive riguardo le modalità di fruizione di questo nuovo incentivo: dopo l'approvazione del decreto attuativo, il ministero del Turismo emetterà un ulteriore decreto che disciplinerà il bonus turismo indicando, in dettaglio, tutti i passaggi. (m.p.)
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