E si lavora già per il programma del Natale

L’assessore Zamparelli: per il rilancio del centro proviamo a portare negozi di marchi che mancano
PESCARA . In arrivo un’indagine di mercato per fare il check up al commercio cittadino e capire quali possibili nuovi servizi (e settori merceologici) portare a Pescara per attrarre clienti e ridare impulsi e stimoli a tutto il comparto. È questo l’obiettivo delle prossime settimane dell’assessore al Commercio Zaira Zamparelli, che a breve sottoporrà al sindaco Carlo Masci e all’intera maggioranza il progetto di questa mappatura completa delle attività presenti in città. «L’obiettivo della ricerca sarà quello di capire cosa c’è oggi, cosa manca e cosa servirebbe, basandoci anche sull’andamento delle attività presenti e le inclinazioni dei clienti e dei consumatori. In questo modo, potremo provare a portare in città dei marchi e delle attività che oggi mancano e che potrebbero riaccendere il commercio della città», dice l’assessore Zamparelli. In sintesi, l’obiettivo è quello di rendere appetibile la città al pari di un centro commerciale, strappando magari qualche marchio prestigioso dalle gallerie dell’hinterland portandolo nel cuore di Pescara. Qualche anno fa, il Comune ci provò con Zara, ma la mancanza di uno spazio commerciale dalle dimensioni adeguate non fece concretizzare l’operazione.
Se il commercio e l’artigianato piangono, l’amministrazione comunale prova a tirare fuori dal cilindro delle idee per aiutare il settore a rilanciarsi. Dopo la preoccupante nota di Confartigianato Pescara, che ha parlato di un calo di quasi il 30% di addetti negli ultimi undici anni (“si contavano sul territorio 9696 artigiani, scesi a 6852 nel 2023, con un decremento in termini assoluti di 2844 unità e in percentuale del 29,3”), l’assessore Zamparelli punta anche sul cartellone unico e annuale degli eventi, un punto su cui hanno tanto battuto le associazioni di categoria: «Partendo dall’idea che sono pronta ad accogliere e ascoltare le associazioni di categoria e i commercianti stessi per recepire qualsiasi progetto valido, a tutti gli addetti assicuro il massimo impegno, già da questi giorni, per mettere nero su bianco le idee che abbiamo in mente, io e i miei colleghi agli Eventi, alla Cultura e allo Sport, per presentare quanto prima gli eventi di autunno e inverno, ma anche il cartellone fino alla prossima estate», ha aggiunto la Zamparelli, che ha un progetto in mente anche sull’argomento delle vetrine vuote e delle saracinesche abbassate in giro per la città. «Non sottovalutiamo l'importanza di presenza di negozi nei centri urbani per quanto riguarda la sicurezza: ogni vetrina che si abbassa è una luce che si spegne. Nelle strade c'è meno movimento e quel vuoto è riempito rapidamente dalla piccola criminalità locale», aveva detto Fabrizio Vianale di Confartigianato. «Per tutti i negozi attualmente chiusi ho in cantiere un progetto per colorare e rendere meno cupe le vetrine, in attesa che - come mi auguro - tornino in piena attività».

