E si passa a produrre 6mila banchi al giorno

Aumenta il lavoro di Vastarredo per rispettare le consegne imposte dal ministero: 12 Tir ogni 24 ore
VASTO. La fabbrica abruzzese Vastarredo e l’Ati di cui è capofila in Italia premono sull’acceleratore della produzione e da oggi si preparano a realizzare 6mila banchi al giorno (circa 2mila in più rispetto agli attuali standard).
Emidio Salvatorelli, presidente di Vastarredo, una delle più importanti industrie italiane di produzione di arredi scolastici, è certo che nel giro di un paio di mesi tutti gli studenti italiani avranno un banco monoposto.
In base a quanto stabilito dal ministero dell’Istruzione per il contrasto al coronavirus, infatti, i ragazzi dovranno seguire le lezioni in postazioni singole per mantenere le distanze di sicurezza. Non tutte le scuole, però, erano provviste di banchi singoli e per questo è partita la corsa all’acquisto.
Vastarredo, che è una delle aziende dell’associazione temporanea d’impresa alla quale è stato commissionato l’incarico di fornire i banchi, sta realizzando senza sosta le nuove postazioni per gli studenti. Entro un paio di mesi è prevista la consegna a tutti i ragazzi dei banchi nuovi e sicuri per il mantenimento delle distanze in classe. Per l’Abruzzo sono 33mila i banchi richiesti. «Sono già due settimane che i nostri 100 dipendenti, diretti e indiretti, stanno lavorando», ha spiegato Salvatorelli, «da lunedì inizieremo a produrre a regime e realizzeremo circa 6mila banchi al giorno. Verranno prodotti e subito spediti quotidianamente con 12 Tir perché sono molto voluminosi. Nei prossimi giorni ne consegneremo 2mila a una scuola di Casal di Principe, in provincia di Caserta, poi ne porteremo altri in Molise e in altre scuole del centro Italia».
La produzione, quindi, avrà ritmi serrati e per questo la Vastarredo ha deciso di raddoppiare i turni per riuscire a rispondere adeguatamente alla domanda.
«La nostra Ati è divisa territorialmente», ha continuato il presidente dell’azienda con sede in località Punta Penna di Vasto, «ci sono 7 società che stanno producendo banchi e a ognuna è stata assegnata un’area per fare in modo che possano essere abbattuti i tempi di consegna. Noi, per esempio, ci occupiamo del centro Italia, un’azienda di Bolzano si occupa dell’area nord, un’altra delle isole e così via. I banchi prodotti sono tutti uguali: piano avorio, struttura in alluminio e sotto il piano è di colore nero. Ma soprattutto assicureranno ai ragazzi la giusta distanza dai loro compagni durante le lezioni. Andremo avanti con questi ritmi almeno fino alla fine di ottobre», ha concluso Salvatorelli, «in modo tale che tutti gli alunni possano avere quanto prima i loro banchi». (e.b.)

