E sono tornati i delfini L’esperto: cercano cibo

17 Settembre 2022

PESCARA. Delfini sorpresi a nuotare al largo o all’interno del porto di Pescara. Tartarughe appena nate nell’area marina protetta della Torre del Cerrano. È stata un’estate di avvistamenti quella per...

PESCARA. Delfini sorpresi a nuotare al largo o all’interno del porto di Pescara. Tartarughe appena nate nell’area marina protetta della Torre del Cerrano. È stata un’estate di avvistamenti quella per la costa abruzzese che ha stupito i bagnanti. Una sorpresa quella delle tartarughe, mentre un fenomeno normale quello dei delfini secondo Vincenzo Olivieri, presidente del Centro studi cetacei. «I delfini avvistati sono dei tursiopi, detti anche delfini costieri, una specie che più di tutti ha contatti con il mare poco profondo e che si avvicina molto alla riva e alle foci dei fiumi. Tutto questo per un’esigenza alimentare. In questo periodo ci sono grossi branchi di cefali che vanno verso le acque dolci dei fiumi e i tursiopi ne approfittano per nutrirsi abbondantemente». Insomma la presenza di delfini sul litorale pescarese è del tutto indipendente dalla qualità delle acque. «Il delfino è un mammifero che respira fuori dall'acqua», chiarisce Olivieri «e il problema dell'inquinamento per loro è più complesso: situazioni ambientali non favorevoli possono predisporli a patologie proprie della specie. Questi avvistamenti non sono un indicatore dello stato di salute dell’acqua». Diverso il discorso per la nidificazione della tartaruga Caretta Caretta avvenuta a Pineto nei giorni scorsi. «È un fatto eccezionale», afferma. «La prima e ultima nidificazione in Abruzzo c'era stata nel 2013 a Roseto. Ora è accaduto nell'Area marina protetta». La schiusa principale c'è stata, ma le tartarughe potrebbero non essere nate tutte. «Il nostro protocollo prevede un'osservazione h24 per tre giorni. Domani (oggi ndc) apriremo il nido per capire qual è la situazione». (m.pa.)