E Sospiri (Forza Italia) attacca: il governatore dovrebbe dimettersi

25 Marzo 2017

L'esultanza degli amministratori di nove Comuni abruzzesi, ammessi nell'area del cratere sismico, fa da contraltare all'amarezza di tante altre amministrazioni pescaresi che si ritrovano escluse...

L'esultanza degli amministratori di nove Comuni abruzzesi, ammessi nell'area del cratere sismico, fa da contraltare all'amarezza di tante altre amministrazioni pescaresi che si ritrovano escluse dagli aiuti previsti dal decreto terremoto. «L'Abruzzo», ha spiegato il deputato del Partito democratico, Antonio Castricone, «è l'unica regione ad aver esteso l'ampiezza della zona del cratere. Ho provato a inserire un sub

emendamento per far rientrare Penne, ma ci sono stati dei malumori anche all'interno del mio gruppo».

«Il governo Gentiloni», ha tuonato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, «è il governo delle passerelle mediatiche che ha vergognosamente detto no all'Abruzzo che soffre, escludendo definitivamente dal decreto sisma i Comuni di Penne, Civitella Casanova e Catignano devastati dall'emergenza terremoto. Questa è una vergogna che ricadrà direttamente sulle spalle del presidente Luciano D'Alfonso, incapace di far valere le ragioni della nostra terra sui tavoli romani. Oggi il governatore dovrebbe dimettersi. Noi cominceremo una battaglia dura, utilizzando tutti gli strumenti della democrazia per rivendicare aiuti doverosi per le amministrazioni municipali che oggi rischiano il dissesto e che sono state abbandonate ad affrontare da sole emergenze straordinarie per sostenere i propri cittadini». Critiche piovono anche dal deputato del movimento Cinque Stelle, Andrea Colletti, che pure aveva firmato assieme a Gianni Melilla (Movimento democratico e progressista) l'emendamento do Antonio Castricone in commissione Ambiente, alla Camera dei deputati, ma tuttavia non è riuscito a salvare l'ospedale di Penne dalla scure dei tagli. «Il governo si è dimostrato sordo rispetto ai bisogni della comunità vestina», ha sottolineato Colletti, «bocciando un mio emendamento al decreto terremoto che avrebbe consentito di salvare l'ospedale San Massimo di Penne dalle politiche di razionalizzazione che sta attuando la Regione Abruzzo a danno dei suoi concittadini. Decisivo per la bocciatura il parere del governo, quindi del sottosegretario Chiavaroli, che è originario proprio di Penne». (y.g.)