E sui lavori infiniti in viale Marconi lite tra Pd e Santilli

6 Ottobre 2022

PESCARA. Tempi di completamento dei lavori su viale Marconi andati oltre quelli previsti dai contratti; appalti consegnati sempre alle stesse ditte e carenze documentali. Sono gli aspetti finiti...

PESCARA. Tempi di completamento dei lavori su viale Marconi andati oltre quelli previsti dai contratti; appalti consegnati sempre alle stesse ditte e carenze documentali. Sono gli aspetti finiti sotto la lente d'ingrandimento del consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, che chiederà una verifica all'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. Nelle scorse settimane Blasioli ha presentato un’istanza di accesso civico generalizzato con cui ha chiesto al Comune, con quattro quesiti, chiarimenti su quelle che ha definito «ambiguità procedurali. Malgrado il cantiere infinito, attivo da più di 700 giorni, con i lavori che dovevano durarne 189, il Comune non ha sollevato contestazioni alle ditte incaricate, che continuano per giunta a risultare destinatarie di nuovi affidamenti diretti e almeno in un caso le determine sarebbero state pubblicate a lavori conclusi», afferma.
Il consigliere, che ieri ha convocato una conferenza affiancato dal capogruppo Pd in Comune, Piero Giampietro, nella sua istanza ha presentato richiesta di copia del verbale di consegna dei lavori alle due ditte che sono state incaricate di eseguire il ripristino di chiusini e caditoie e la sistemazione di opere a verde in corrispondenza delle rotatorie. «Nella risposta il Comune allega le copie dei due verbali di consegna dei lavori, datate 26 e 29 agosto, tuttavia non essendoci alcun protocollo dell’ente, la data di trasmissione non è certa», dice. Secondo il consigliere le opere non sarebbero state eseguite e «gli unici interventi sul verde, come emerge anche da foto pubblicate sui social, sono stati fatti nel mese di giugno, due mesi prima dell'affidamento».
L’ultima criticità riguarda il principio di rotazione negli affidamenti diretti alle ditte, «dal momento che entrambe le imprese sono state affidatarie di numerosi interventi», conclude.
Non si è fatta attendere la replica del vicesindaco Gianni Santilli che ha evidenziato come viale Marconi sia «interessata da interventi di varia natura, di rilevante complessità, che hanno richiesto l'impiego di professionalità differenti e l'apporto di più operatori economici. In più l'emergenza sanitaria affrontata non ha favorito il rispetto del cronoprogramma originariamente stabilito».
In merito alle perplessità sulla rotazione negli affidamenti diretti, Santilli aggiunge come «l'economicità e l'efficienza nella scelta degli operatori, ferma restando la normativa in materia, vada rapportata all'opportunità di affidarsi a chi ha già operato su un cantiere, ne conosce meglio di altri le criticità e ha maturato esperienza e competenza che lo rendono più adeguato e affidabile. Ricordo al consigliere Blasioli», accusa Santilli, «i 250 mila euro spesi per il mercatino etnico dall'amministrazione di cui faceva parte, letteralmente buttati, e il danno d'immagine che Pescara ha subito per le vicende sul mare inquinato. Forse all'opposizione dà fastidio l'enorme attivismo di quest'amministrazione». (m.pa.)