E sui numeri è scontro tra Pd e Forza Italia

L’ex governatore Chiodi: «E’ il fallimento del centrosinistra». La replica: «Strumentalizza la disperazione»
PESCARA. Dai dati dell’Istat alla polemica di palazzo il passo è breve. «Non è più solo un giudizio politico ma un dato certificato: la Giunta del Presidente D’Alfonso ha solo aumentato la povertà in Abruzzo», tuona l'ex governatore Gianni Chiodi di Forza Italia. «Da un presidente emerito ci si aspetta, più che il tentativo di utilizzare la disperazione, quello di dare una mano. Io lo feci partecipando al Patto per lo sviluppo e assumendomi le mie responsabilità in merito», gli risponde il consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro.
Pomo della discordia, proprio i numeri del Rapporto Bes dell’Istituto di statistica. Che tirano la volata all’affondo dell’ex governatore. «I dati che hanno visto crescere nel 2015 il rischio di povertà e di esclusione sociale dello 0,6%, passando dal 29,5% al 30,1%, e la percentuale degli abruzzesi che soffrono di grave deprivazione dal 9,5% all'11,1%», riassume Chiodi. Che accusa: «D’Alfonso e l'Assessore al Bilancio, Silvio Paolucci, avevano promesso un’inversione di tendenza sui dati finali del 2015 che, ormai è inopinabile, non c’è stata». Risultato: «Il centro sinistra - conclude l’ex presidente dell'Abruzzo - ha nuovamente fallito e disatteso le promesse di coccolare le categorie più deboli».
Numeri contro numeri, anche D’Alessandro dà i suoi: «A giugno 2016 - aggiunge - si registrano 496.379 occupati in Abruzzo con un aumento di +15mila rispetto al precedente trimestre e +28mila rispetto a giugno 2015 - ricorda -. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 13,6% di giugno 2015 all'11,5% di giugno 2016 (era al 12,7% nel precedente trimestre). Il numero di disoccupati è sceso da 73.540 a 64.350 (-9.190). Il tasso di occupazione si è attestato al 56,8% (+3,3%)». Conclusione: «A fronte di zero iniziative e zero politiche messe in campo dai precedenti governi di centrodestra, nazionale e regionale, il centrosinistra sta mettendo in campo politiche importanti, che non hanno precedenti».
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