E sui pullman poche mascherine «C’è l’obbligo, ma zero controlli»

11 Agosto 2022

PESCARA. La mascherina sta diventando un optional per molti passeggeri dei mezzi pubblici. Da quando, a metà giugno, è caduta l'obbligatorietà dell’uso nelle mascherine nei luoghi pubblici, in tanti...

PESCARA. La mascherina sta diventando un optional per molti passeggeri dei mezzi pubblici. Da quando, a metà giugno, è caduta l'obbligatorietà dell’uso nelle mascherine nei luoghi pubblici, in tanti ne approfittano per toglierla anche dentro i mezzi di trasporto (bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti, a breve e lunga percorrenza) dove, invece, il dispositivo di protezione resta obbligatorio fino al 30 settembre.
Una mancanza notata da alcuni utenti che segnalano la presenza di viaggiatori e autisti che indossano male il dispositivo, o non lo indossano affatto. Silvia Falcone, pescarese, che per lavoro si sposta tutto il giorno in bus, specie sulla linea 21 (Francavilla) e 3 (Tribunale), racconta la sua esperienza quotidiana: «Sono spesso sugli autobus e mi sono documentata: sui mezzi di trasporto è obbligatoria la mascherina Ffp2 che io indosso sempre. Ma con me sale gente che non la indossa affatto, soprattutto i giovani; c'è chi la porta male, cioè sotto il mento o sotto al naso o mette quella chirurgica. E nessuno controlla». Regole «spesso disattese anche da alcuni autisti», afferma l’utente, che puntualizza anche: «Alcuni fermano il bus, ispezionano il mezzo, non fanno salire chi è sprovvisto del dispositivo o fanno scendere gli indisciplinati. Altri, invece, non controllano e non la indossano affatto, seppur chiusi nei box ma sempre a stretto contatto con i passeggeri. Ho fatto diverse segnalazioni alla Tua, senza risposte». L'azienda di trasporti, che in Abruzzo conta 3.500 corse al giorno e 1.100 autisti, replica che «gli autisti non hanno l'obbligo del controllo», ma «faremo le dovute verifiche». Quanto alle mascherine, Tua puntualizza: «Ci dicono che siamo virtuosissimi rispetto al contesto nazionale». (c.co.)