E sui ristori s’accende lo scontro. «Dalla Regione zero aiuti». «Colpa del governo»

12 Gennaio 2021

Il tema dei ristori accende lo scontro politico. «La ristorazione abruzzese, primo settore per capacità di impiego nel contesto economico-imprenditoriale regionale, ad oggi non ha ancora ricevuto...

Il tema dei ristori accende lo scontro politico.
«La ristorazione abruzzese, primo settore per capacità di impiego nel contesto economico-imprenditoriale regionale, ad oggi non ha ancora ricevuto nulla dalla Regione», dicono i consiglieri regionali del Pd, Dino Pepe e Silvio Paolucci. «Oltre a questo, il comparto ancora non vede accreditate le casse integrazioni che mettono i dipendenti e le loro famiglie in uno stato di precarietà assoluta. Nemmeno in sede di approvazione dell’ultimo bilancio regionale la maggioranza amministrativa ha tentato di dare forma ad una programmazione annuale utile al settore: nulla infatti è stato previsto in bilancio». Secondo Pepe, «questa maggioranza ha agito compatta schierandosi unita nel rigettare la proposta di costituire un fondo di solidarietà di 1 milione di euro per la ristorazione regionale che avevo personalmente proposto, insieme ai colleghi di centrosinistra, con emendamento specifico».
Dura la replica di Mauro Febbo, capogruppo regionale di Forza Italia. «I ritardi, la mancanza di programmazione e gli errori di prospettiva sono imputabili esclusivamente all’incapacità del Governo nazionale giallo-rosso dove il Pd è parte integrante ed autorevole della maggioranza». «Sono mesi che gli imprenditori si ritrovano alle prese con le elemosine del governo giallo-rosso», spiega Guerino Testa, capogruppo di Fratelli d’Italia. «Il governo è colpevole di aver creato un danno a tutto il comparto della ristorazione e avrebbe il dovere di provvedere ad un vero e proprio risarcimento, basato sui ricavi dello scorso anno, altro che le mancette che va propinando». « Invito i miei colleghi a sollecitare i loro rappresentanti nazionali affinché prendano esempio dalla Germania», l’intervento di Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega, «che corrisponde un risarcimento immediato ad ogni chiusura perchè, se si chiude un'attività economica per motivi pandemici, deve esserci la certezza di un rimborso entro pochi giorni».