E sul bilancio la fusione ora porta i primi risparmi
PESCARA. «L’accorpamento tra le Camere di commercio di Chieti e Pescara, pur non avendo ancora potuto esprimere appieno riflessi positivi tangibili sull’andamento economico e finanziario dell’ente,...
PESCARA. «L’accorpamento tra le Camere di commercio di Chieti e Pescara, pur non avendo ancora potuto esprimere appieno riflessi positivi tangibili sull’andamento economico e finanziario dell’ente, consente ancora di prevedere un contenimento di alcuni oneri di struttura con effetti immediati sul bilancio». A parlare dei primi risparmi di una Camera di commercio unica è l’ultimo bilancio preventivo dell’ente. «Anche per l’anno 2022 il preventivo chiude a pareggio», dice il documento, ma questo è possibile soltanto grazie all’«utilizzo degli avanzi di amministrazione patrimonializzati degli anni precedenti. È certo una situazione», avverte la relazione allegata al bilancio, «non sostenibile nel lungo periodo, ma l’importo del prelevamento previsto (1.286.010 euro) sul totale degli avanzi disponibili, quantificati in 17.846.000 euro, fornisce una notevole garanzia». Secondo il bilancio, «il disavanzo 2022 risente pesantemente della eccezionale contingenza economica mondiale causata dall’emergenza Covid e risulta finalizzato a interventi diretti a favore delle imprese locali colpite dagli effetti della situazione emergenziale e/o a incisive azioni di promozione territoriale mirate a diffondere un’immagine positiva e attrattiva dell’Abruzzo». Ma, dice la relazione, ora serve «uno stimolo alla ricerca di nuovi interventi che possano consentire, in un arco temporale sufficientemente breve, il raggiungimento del pareggio di bilancio e garantire, quindi, anche il raggiungimento di un sufficiente equilibrio economico. A quel punto l’obiettivo finale sarà raggiunto e si potrà traghettare nel futuro una Camera di commercio sana, con ingenti risorse da investire sul territorio». (p.l.)

