E sul bilancio scoppia la lite con l’opposizione

19 Marzo 2022

Il consiglio approva le modifiche richieste dalla Corte dei conti. Tensione tra sindaco e centrosinistra

PESCARA. L’amministrazione comunale correggerà il bilancio sulla base delle osservazioni mosse nelle settimane scorse dalla Corte dei conti. È questa, in estrema sintesi, la decisione emersa ieri mattina durante il consiglio, che ha approvato una delibera contenente la presa d’atto della pronuncia della sezione regionale della Corte dei conti sui bilanci dell’ente e i relativi interventi da adottare.
La delibera è stata approvata con i soli voti della maggioranza, mentre il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle hanno votato contro. Ma durante il dibattito in aula si è registrato un duro scontro tra il sindaco Carlo Masci, che ha accusato la precedente amministrazione di centrosinistra di non aver adottato tutte le misure necessarie previste nel Piano di riequilibrio finanziario, per cui la Corte dei conti ha mosso dei rilievi, e l’opposizione che ha respinto al mittente le critiche.
Al di là dello scontro politico, la decisione emersa ieri è quella di correggere le criticità del bilancio. «È importante evidenziare», spiegano fonti del Comune, «che le irregolarità segnalate dalla sezione regionale della Corte dei conti non sono di una gravità tale da rendere necessaria l’adozione» di specifiche misure, «ma rientrano in questa fase nella natura collaborativa del controllo per prevenire l’insorgenza di situazioni di deficitarietà o di squilibrio». «In parte», precisa l’ente, «i correttivi alle criticità evidenziate dalla Corte dei conti sono stati già posti in essere dall’amministrazione comunale negli anni precedenti. È però necessario prevederne ulteriori da porre in essere nei periodi a venire».
Bisogna ricordare, in proposito, che la Corte dei conti nella sua relazione aveva evidenziato «gravi irregolarità in grado di minare gli equilibri finanziari dell’ente». Era stato segnalato, in particolare, «un differenziale di parte corrente difforme rispetto all’obiettivo del Piano, per un valore negativo di 33.455.039 euro». Nella lista delle criticità erano finiti, tra i vari punti, l’utilizzo di un avanzo di amministrazione «soltanto formalmente positivo»; l’utilizzo per la spesa corrente dei risparmi derivanti dalla rinegoziazione dei mutui; una consistente mole dei residui attivi relativi ad esercizi precedenti «connessa ad una bassa percentuale di riscossione». Pronta la replica del Comune. «Da evidenziare come l’equilibrio di parte corrente sia nettamente migliorato già a partire dall’esercizio 2021», è scritto nel provvedimento, «l’ente ha utilizzato l’avanzo di amministrazione nel 2020 in gran parte per le spese riguardanti il riconoscimento di debiti fuori bilancio. Nel futuro, inoltre, i risparmi per la rinegoziazione dei mutui saranno destinati esclusivamente a spese di investimento».(a.ben.)