E sul Def Abruzzo Sospiri e Febbo contestano i dati

19 Novembre 2017

PESCARA. Il centrodestra abruzzese contesta i dati diffusi economici dalla Giunta regionale, mentre è in corso di discussione il Documento economico- finanziario 2018-2020. Secondo l’opposizione l’ana...

PESCARA. Il centrodestra abruzzese contesta i dati diffusi economici dalla Giunta regionale, mentre è in corso di discussione il Documento economico- finanziario 2018-2020. Secondo l’opposizione l’analisi dello Svimez riporterebbe una realtà diversa rispetto a quella descritta. « Siamo alla quarta finanziaria», dice Lorenzo Sospiri, «e non c’è nulla che ci fa essere ottimisti. Perdiamo, secondo lo Svimez, il 4,5 % di occupati in agricoltura, il 2,2% nell’industria, l’1,4% nelle costruzioni, e con il peggior dato nazionale sul Pil (-0,2%, il più basso del Mezzogiorno). Numeri che non diciamo noi, ma che sono stati resi noti dagli istituti specializzati». Per Mauro Febbo, invece, «i dati dimostrano che l’Abruzzo è in controtendenza rispetto ai dati positivi del centro sud, ma quello che preoccupa è l’atteggiamento del “va tutto bene” della Regione. In Europa si parla di rilancio dell’economia e tutti parlano delle Zes (Zone Economiche Speciali) che in alcuni Paesi stanno risolvendo alcuni problemi. Anche l’Italia si è adeguata a questa disposizione, ma nel documento Finanziario non se ne vede traccia. L’unica Regione che non ha presentato il progetto per la Zes è l’Abruzzo. Si parla di sostegno alle imprese e con la delibera di Regione Velocissima del 2014, e a tre anni siamo ancora ad aspettare. Io mi chiedo perché», ha concluso Febbo, « non si prende atto del momento di difficoltà e si lavora per spendere i fondi comunitari che sono disponibili. Significa ridare ossigeno alla nostra economia. Per non parlare di quello che sarà il futuro della Fira, la Finanziaria Regionale che ha avuto la certificazione 106, ma che non comprare in questo Documento. Tante cose che non vanno», conclude Febbo, «e che andranno a pesare tutte sulle spalle degli abruzzesi».