E sul degrado scatta il vertice in Prefettura

Dopo l’esposto dei cittadini, ieri riunione delle forze dell’ordine: pattuglie potenziate in tutta la zona
PESCARA. Aggressioni, risse, persone moleste, spaccio di droga, accattonaggio. Ieri i problemi di corso Vittorio Emanuele denunciati da un esposto sottoscritto da 174 cittadini e relativo al tratto tra via Quarto dei Mille e piazza Martiri Pennesi, e di via De Amicis sono stati affrontati nel dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo. A richiedere l'intervento immediato delle istituzioni erano stati gli stessi residenti e commercianti che nella loro denuncia chiedono maggiore sicurezza. E quindi controlli, telecamere e più illuminazione. E alla riunione di ieri hanno partecipato il vice prefetto vicario Gaetano Losa, il questore Luigi Liguori, il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Barbera, il colonnello della guardia di finanza Giuseppe Pastorelli e, per il Comune, l'assessore Adelchi Sulpizio e il comandante della polizia municipale Danilo Palestini. «Pur non essendo emersa la presenza di significativi indici criminosi», per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini, si è deciso di potenziare ulteriormente i controlli. In quella zona, giorno e notte, ci saranno più pattuglie di polizia, carabinieri, finanza e municipale.
Nelle ultime settimane, sono stati effettuati, su disposizione del questore Liguori, servizi straordinari che hanno portato al ritrovamento di stupefacenti nascosti fra le siepi o vicino ai cassonetti dei rifiuti. Da parte sua, l'amministrazione comunale ha fatto presente che in corso Vittorio Emanuele già è stata ampliata la videosorveglianza e che altre telecamere sono state installate di recente nel parcheggio di via Michelangelo, quello di fronte al Bingo. «Sono 8 le telecamere, e i lavori sono già terminati», spiega l'assessore Sulpizio. «Questo intervento, per una spesa complessiva di 19.764 euro, si è reso necessario proprio per dare risposte decise ai cittadini». Residenti e commercianti, nell'esposto fanno presente di essere «preoccupati dal dilagare della situazione e dello stato di abbandono. I genitori lamentano il terrore dei propri figli per le difficoltà a frequentare e muoversi in zona, le attività commerciali sono costrette a subire un continuo e preoccupante calo delle presenze con fatturati sempre più bassi».

