E sul lungomare sud operatori “sfiniti” da mesi di cantiere

4 Giugno 2019

Riviera riaperta alla circolazione, ma restano i disagi: c’è  da rimuovere il materiale di risulta e mancano i parcheggi

PESCARA. Parte dei cantieri sono stati smantellati tra via De Titta e lungomare Papa Giovanni XXIII, dove erano in corso lavori di rifacimento dei marciapiedi e tratti di pista ciclabile. Le transenne sono state tolte anche all’imbocco di piazza Le Laudi e la circolazione del traffico è ripartita regolarmente.
I cantieri riaperti consentono la viabilità da piazza Le Laudi lungo viale Papa Giovanni XXIII. All’altezza dei due Ippobeach, si può svoltare a sinistra in direzione di via Figlia di Iorio oppure proseguire dritti in direzione del lungomare Colombo, verso il porto.
Ma i disagi non sono finiti per i titolari dei lidi della zona, Mila, Ippobeach, La Lucciola, che da oltre un anno denunciano il crollo degli affari a causa dei numerosi cantieri concentrati in quella zona di Porta Nuova e della carenza di parcheggi.
L’ultimo appello, in ordine di tempo, nel maggio scorso, è stato raccolto dal neo sindaco Carlo Masci che ha incontrato i balneatori e promesso loro che «avrebbero valutato l’ipotesi di interrompere tutti i cantieri in vista della stagione estiva che si sta aprendo» riferisce Andrea Lancia, titolare di Mila.
Lo stabilimento si trova proprio di fronte ai cantieri aperti dal Comune, per consentire la realizzazione della piazza con il lastricato bianco mediterraneo, di fronte ai teatri D’Annunzio e Flaiano.
Un cantiere infinito che va avanti da più di un anno. I balneatori dicono di sentirsi «sfiniti» dai lavori in corso alle soglie della stagione balneare. E tornano a sollecitare la rimozione della montagna di materiali edilizi di risulta che invade gran parte dell’area parcheggio, una capienza di circa 200 posti auto, che si trova nelle adiacenze della stele di D’Annunzio. Anche in questo caso, rivela il balneatore, Masci si è «preso l’impegno» di rimuovere quel materiale di risulta che occupa gran parte degli spazi auto a disposizione dei bagnanti che si recano al mare. I disagi più importanti sono patiti dalle famiglie con i figli piccoli che devono fare parecchi giri in auto prima di trovare un parcheggio che eviti loro di fare chilometri a piedi con l’armamentario del mare. I disagi sono anche «per i fornitori che devono scaricare la merce e non sanno dove parcheggiare i mezzi anche momentaneamente». Lancia, questa volta, si è detto «fiducioso, dal momento che la musica è cambiata al Comune, speriamo bene». (c.co.)