E sulla Costa dei trabocchi nasce il distillato dannunziano

17 Settembre 2020

PESCARA. Un distillato a chilometro zero con l’utilizzo dalle uve di Montepulciano e Trebbiano nonché il tipico “portogallo”, antico agrume della Costa dei trabocchi San Vito. Si chiama Arzente ed è...

PESCARA. Un distillato a chilometro zero con l’utilizzo dalle uve di Montepulciano e Trebbiano nonché il tipico “portogallo”, antico agrume della Costa dei trabocchi San Vito. Si chiama Arzente ed è un’acquavite interamente abruzzese prodotta con antichi alambicchi dalla Kursaal di Tollo, l’unica distilleria agricola d’Abruzzo. Il prodotto è stato presentato ieri a Pescara durante la premiazione di Oscar Green, ma fuori concorso in quanto realizzato da Emanuele Grima, 44 anni, laureato in Economia aziendale, già vincitore nazionale dell’edizione 2017 con la produzione del “sale spray”. Arzente, neologismo dannunziano, è un prodotto del luxory spirits e viene commercializzato in edizioni numerate. «Fare agricoltura oggi vuol dire scommettere sulla ricerca e sull’approccio al mercato attraverso prodotti innovativi», dice Giuseppe Scorrano (Coldiretti Giovani Impresa), «il distillato a chilometro zero è un esempio tangibile di un prodotto innovativo che parte dalla materia prima tradizionale del territorio». (c.s.)