E sulla costa vastese sempre più lupi

2 Settembre 2023

Nuova coppia filmata a San Salvo. Continua la ricerca dell’esemplare delle 11 aggressioni

SAN SALVO. Non più uno, ma due. Dalla riserva Marina di Vasto i lupi raggiungono sempre più spesso la zona costiera di San Salvo passando per la pista ciclabile. Giovedì sera, alle 23,30, due esemplari, un maschio ed una femmina, hanno raggiunto il residence Paradiso, nel quartiere Icea. Qualcuno li ha anche filmati. «Ho subito segnalato la loro presenza agli esperti del Parco della Maiella», fa sapere il sindaco Emanuela De Nicolis, «anche loro hanno avvistato due lupi ma la procedura prevista dalla legge prevede solo la cattura del lupo target, ossia di quello che si è reso responsabile delle aggressioni alle persone. I due lupi avvistati non lo erano. Non sarebbero pericolosi anche se si trovavano vicino ai condomini. L' auspicio è che vengano ricondotti nel loro habitat». Non è tranquillo il consigliere comunale di Azione San Salvo, Fabio Raspa. «Mia figlia non può più andare sulla pista ciclabile. È giusto?», chiede Raspa. «Premetto che sono fortemente convinto che ogni animale debba essere protetto e debba vivere nel proprio habitat naturale. Tuttavia, quello che sta accadendo da un anno a questa parte sta diventando ridicolo. Leggiamo solo comunicati da parte delle istituzioni senza che esse facciano azioni incisive al fine di risolvere il problema. Il lupo o i lupi scorrazzano tranquillamente indisturbati vicino le nostre abitazioni. Chi ha popolato la nostra zona con i lupi e perché?».
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ribadisce che va difesa la popolazione. Diversi i sindaci del Vastese che, confermando il massimo rispetto per gli esperti del Parco della Maiella, sono comunque d’accordo con Menna. «Mi associo», dice il sindaco di Torino di Sangro, Nino Di Fonso, «alla proposta del collega di Vasto che invoca a gran voce la sicurezza e l'incolumità di tutti i cittadini. La popolazione si ritrova circondata da animali che solitamente non raggiungevano i centri abitati». Dello stesso parere il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio: «Provata la pericolosità dell'animale, sono d’accordo con Menna». Il sindaco di Carunchio, Gianfranco D'Isabella, non nasconde la propria preoccupazione. «Non capisco la differenza tra il lupo e le pecore che vengono uccise per fare da esca al lupo», afferma D'Isabella, «il problema dei lupi è collegato alla mancata risoluzione del problema cinghiali spinti ad andare sulla costa per cibarsi. Cosa succederà quando finiranno i cinghiali e resteranno solo i lupi? I pericoli vanno prevenuti e gestiti». Anche il sindaco di Torrebruna, Cristina Lella, e quello di Palmoli, Giuseppe Masciulli, si schierano con Menna. «Il lupo va catturato», dice Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina. «Va anche ridotta la burocrazia. Ma», chiede perplesso Budano, «come può un Comune organizzare una caccia a un lupo che da mesi ormai vede impegnate decine di persone?».
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