E sulle bollette cresce la protesta M5S: «Stangata per i pescaresi»

PESCARA. Cresce la protesta contro il caro tariffe idriche. «L’acqua da bene primario si è trasformata in un bene di lusso che i cittadini pagheranno tre volte», hanno detto ieri i consiglieri...
PESCARA. Cresce la protesta contro il caro tariffe idriche. «L’acqua da bene primario si è trasformata in un bene di lusso che i cittadini pagheranno tre volte», hanno detto ieri i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, Massimo Di Renzo e Paolo Sola. «Quello che sta per andare in scena», ha affermato il vice capogruppo Sola, «è un assalto alle tasche dei cittadini organizzato dall’Aca con il benestare della politica locale. Questo è il quadro che emerge dall’assemblea dei soci Aca in cui, alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati, si è deciso di recuperare ben 16 milioni di euro di somme non riscosse negli anni 2018 e 2019, spalmandoli sulle bollette di tutti gli altri utenti. Una decisione del tutto irrazionale che la maggior parte dei sindaci presenti all’assemblea, tra cui Carlo Masci, ha condiviso con il proprio voto favorevole. Un piano di rientro scellerato che fa solo gli interessi dell’Aca e condanna i cittadini onesti e rispettosi delle regole ad un salasso in un periodo di crisi come questo».
«Com’è possibile che un’azienda partecipata riesca nell’impresa di accumulare in così poco tempo ben 16 milioni di mancati incassi?», ha sottolineato la capogruppo Alessandrini, «e quali azioni concrete sono state messe in campo dall’Aca per provare a recuperare queste somme dagli utenti morosi? Troppo facile svegliarsi dopo due anni e scegliere di non assumersi nessuna responsabilità, decidendo di tappare i buchi del bilancio facendo pagare di nuovo chi l’acqua l’ha sempre pagata».
Non sarebbero state considerate dall’azienda, secondo Di Renzo e Sola, le proposte avanzate in passato dalle associazioni di amministratori condominiali e dei consumatori riguardo ai piani di rientro più sostenibili a favore dei condomìni e alla possibilità di sottoscrivere contratti di utenza per singolo inquilino, in modo da consentire a chiunque di poter ricevere una propria bolletta e pagare per i propri consumi. M5S propone anche di istituire un osservatorio Aca con rappresentanti delle associazioni dei consumatori e dei politici, che possa vigilare sulla gestione contabile e amministrativa dell’azienda.
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