E Tajani dà forfait al convegno sul digitale

23 Febbraio 2019

Chieti, salta l’occasione per chiedere al presidente del Parlamento europeo il ruolo di Fi nella giunta

CHIETI. “Il futuro del lavoro tra digitale, green ed economia circolare”, questo il tema di un convegno organizzato ieri pomeriggio dal Centro Europe Direct dell’Università d’Annunzio all’auditorium del Rettorato. Era prevista la partecipazione del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani che non ha potuto però essere presente per impegni istituzionali citati in una lettera nella quale ribadisce la «priorità di temi come lavoro, digitale ed economia circolare» da parte dello stesso organismo europeo e ricorda il suo «impegno a favore della rivoluzione digitale», nonché l’assoluta necessità di «dedicare investimenti in competenze professionali». Dal saluto di Tajani, e rimandato ad altre occasioni il suo parere sui numeri della giunta regionale (dopo il patto siglato proprio da lui e l’Udc che ha innescato lo strappo), a un evento orientato verso le dinamiche dell’occupazione con riferimento ai settori driver del lavoro e alle opportunità che consentono di avere maggiore successo nella ricerca di un’occupazione. Momento conclusivo delle giornate di orientamento al lavoro svoltesi in settimana con gli studenti delle scuole superiori di Chieti e Pescara attraverso focus su start up e lavoro per affrontare le sfide più innovative e svolgere un’azione di supporto nei percorsi di auto-imprenditorialità e creazione d’impresa in grado di generare posti di lavoro sostenendo la competitività in Europa. «Un’istituzione universitaria viene ormai valutata », piega il professor Mario Rainone, in rappresentanza del rettore Sergio Caputi, «anche per il numero di laureati che trovano lavoro e, da questo punto di vista, siamo ben posizionati. Comunque consapevoli di avere a che fare con un mercato molto fluido in cui, peraltro, si chiede flessibilità dopo aver parlato per anni di specializzazione». Quindi l’intervento di Daniele Giangiulli, direttore generale Confartigianato imprese Chieti-L’Aquila: «In sinergia con altre associazioni di categoria, per tre anni opereremo attraverso un sportello di orientamento interno alla stessa Università. In Abruzzo, magari anche perché abbiamo purtroppo accumulato dei ritardi, i margini di crescita sono notevoli. Basti pensare che un’azienda su due non è presente sul web e, di conseguenza, di questi tempi, non può che avere dei problemi"». Moderatore dei lavori il giornalista Nino Germano; a lamentare la «difficoltà di far entrare determinati temi nella formazione universitaria, spesso lontana dalle esigenze del territorio» la professoressa Anna Morgante, mentre ha insistito parecchio sulle prospettive aperte dal Piano nazionale Impresa 4.0 Gianluca De Sanctis, dirigente della Camera di Commercio. L’avvocato Paolo Nardella si è intrattenuto sui vari ambiti applicativi della Blockchain, a seguire l’intervento del dg di Artigiancassa Francesco Simone il quale ha definito «impensabile, al giorno d’oggi, il fatto che un’azienda non vada nella direzione di una economia sostenibile». Poi i contributi di Pietro Francesco De Lotto, portavoce per le piccole e medie imprese del comitato economico sociale europeo, Stefano Fricano, funzionario del ministero dello Sviluppo economico, e Giovanni Marcantonio dell’agenzia di sviluppo della Camera di Commercio Chieti-Pescara.