E tra i bonus spunta quello verde: sgravi fiscali a chi si rifà il giardino o ristruttura balconi e terrazzi

22 Giugno 2020

L’incentivo del governo consente di detrarre fino al 36% delle spese effettuate entro il 31 dicembre È 5mila euro il limite massimo dell’importo che può essere indicato nella dichiarazione dei redditi

L’AQUILA. È il momento di ristrutturare giardini e aree verdi. Per il terzo anno consecutivo, il governo ha prorogato il bonus verde, che consente di detrarre le spese per la manutenzione e sistemazione di spazi esterni, balconi e terrazzi, condominiali e privati. L’incentivo fiscale consente di detrarre fino al 36% delle spese effettuate entro il 31 dicembre 2020. Il limite massimo dell’importo che può essere indicato nella dichiarazione dei redditi è di 5mila euro: pertanto, potranno essere recuperati fino a 1.800 euro. Ecco, in dettaglio, le tipologie di lavori ammessi, i requisiti, le detrazioni e i documenti da conservare.
BONUS VERDE. L’agevolazione sulle spese di sistemazione di giardini e spazi verrà ripartita in 10 anni, in quote costanti, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese e in quelli successivi. Per interventi eseguiti su parti comuni dei giardini condominiali, il limite di spesa rimane fissato a 5 mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo. Tuttavia, per godere del beneficio fiscale, il condomino dovrà aver regolarmente pagato la sua quota-parte di lavori al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Un aspetto importante da tenere in considerazione, al momento di intraprendere i lavori, è che il bonus verde è riferito all’immobile per il quale vengono effettuate le opere di sistemazione, non alla persona proprietaria o titolare di un diritto sull’immobile. Pertanto, ogni persona fisica può sommare le detrazioni per le spese sostenute su ciascun immobile di sua proprietà.
LAVORI DETRAIBILI. Ma quali sono gli interventi che rientrano nell’agevolazione fiscale? Trattandosi di conferma della precedente norma di bilancio, le opere che possono essere denunciate nella dichiarazione dei redditi sono: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni; impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi; riqualificazione di prati; grandi potature; fornitura di pianti ed arbusti e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Tra i costi detraibili rientrano anche le spese di progettazione purché relative a lavori successivamente effettuati. Anche l’acquisto di piante in vaso è detraibile, a patto che faccia parte di una serie di interventi di più ampia di trasformazione del giardino.
COSA NON SI PUÒ FARE. Non tutti gli interventi di sistemazione dei giardini e degli spazi verdi possono usufruire del bonus.
Esistono, infatti, una serie di spese che non possono essere detratte: l'acquisto di attrezzature per la cura e manutenzione del giardino come tagliaerba, pale, picconi, vanghe e forbici e di vasi per fiori e piccole piante, senza effettuare altri lavori di miglioramento dello spazio verde.
COME PAGARE. Il pagamento delle spese sostenute deve avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario o postale, assegno bancario o postale, carta di credito o bancomat. A differenza dell’ecobonus, del bonus ristrutturazione casa e del bonus mobili ed elettrodomestici, non è richiesta, in alcun modo, la forma del bonifico parlante. Sulla fattura, obbligatoria, saranno riportate le informazioni relative alla tipologia di lavori effettuati. Per poter accedere al bonus verde 2020, è necessario conservare i documenti da presentare al momento della dichiarazione dei redditi e per eventuali controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate. In particolare, la fattura con l’indicazione del codice fiscale del richiedente, la partita Iva e ragione sociale dell’azienda che effettua il lavoro, tipologia e indicazioni dei beni e servizi e tutta la documentazione del pagamento ovvero la copia del bonifico, le ricevute del pagamento con carte di credito e bancomat. BONUS SIEPE. Fra le opere che rientrano nelle categorie di spesa del bonus verde figura anche il rifacimento della siepe, un modo piacevole per abbellire il giardino di casa e che contribuisce ad aumentare il valore dell’immobile stesso. Le regole sono quelle già indicate e, in particolare, la detrazione del 36% per i lavori effettuati a partire dal 1° gennaio 2020 e per tutto l’anno, fino al 31 dicembre prossimo. La sostituzione di una siepe riguarda parchi e giardini della prima casa e anche di eventuali seconde e terze case. L’importo massimo ammesso alla detrazione è di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo. Nel calcolo dei costi, inoltre, sono comprese anche eventuali spese di progettazione. Anche in questo, caso, il bonus segue l’abitazione non il singolo contribuente: per ogni eventuale appartamento, casa o villa, è possibile godere della detrazione sull'importo massimo di 5mila euro, in base ai lavori effettuati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA