E tra quattro giorni arrivano i primi soldi

Sostegni 1: contributi a fondo perduto a chi, dando l’Iban, ha chiesto l’erogazione sul conto corrente
PESCARA. Contributo a fondo perduto tra quattro giorni i primi accrediti per chi ha indicato correttamente l'Iban e ha presentato domanda tempestivamente.
Il presidente del Consiglio dei Ministri lo ha annunciato durante la conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni che ha introdotto la nuova tornata di aiuti basata su un meccanismo di accesso rivisto in più punti. In questa nuova tornata di aiuti è possibile scegliere tra due modalità di fruizione delle somme: pagamento diretto tramite accredito su conto corrente; utilizzo in compensazione. La scelta va indicata al momento della richiesta, nel primo caso bisogna indicare nel campo dedicato il codice Iban identificativo del conto corrente, bancario o postale, intestato (o cointestato) al soggetto richiedente. Dal 30 marzo scorso, le partite Iva, professionisti e imprese, che hanno le carte in regola per accedere al contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 1 del decreto Sostegni, hanno la possibilità di richiedere gli importi, da un minimo di 1.000 e 2.000 euro fino a 150.000 euro, tramite il servizio online messo a disposizione sulla piattaforma delle Agenzie delle Entrate.
Le istanze possono essere inoltrate entro la scadenza del 28 maggio 2021. I pagamenti inizieranno quindi l’8 aprile per chi avrà fatto domanda naturalmente, quindi se tutto va come previsto ben 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile. Fin dalle prime ore di apertura del canale di accesso alle somme i potenziali beneficiari si sono affrettati a richiedere gli aiuti: chi ha presentato la domanda con tempestività, infatti, riceverà già dalla prossima settimane le somme a cui ha diritto.
Gli importi, come avvenuto anche in passato ma con delle novità sul meccanismo, vengono calcolati in base al calo del fatturato che deve essere pari ad almeno il 30 per cento, ad eccezione dei soggetti che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019 nel confronto tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019 e del 2020.
Il valore della perdita subìta rappresenta la base per calcolare a quanto ammonta il contributo a fondo perduto. Ecco uno schema riepilogativo che si basa sulla percentuale di calcolo dell’importo del contributo a fondo perduto e ricavi e compensi di imprese e professionisti: 60 per cento della perdita, fino a 100mila euro; 50 per cento della perdita, tra 100 mila e 400 mila euro; 40 per cento della perdita, tra 400 mila euro e 1 milione di euro; 30 per cento della perdita, tra un milione e 5 milioni di euro; 20 per cento della perdita, tra 5 e 10 milioni di euro. L’obiettivo del decreto quindi è dare più soldi possibile a tutti, il più velocemente possibile e quanti più soldi possibile.
Il presidente del Consiglio, nel presentare la misura ha affermato «Siamo consapevoli che molto probabilmente sono risposte parziali e per questo abbiamo già considerato l’ipotesi di avere un secondo stanziamento in occasione della presentazione del documento di economia e finanza». Bisogna prestare, come detto, molta attenzione alla compilazione delle domande. Anche il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità di accesso alle risorse specifica che per evitare storni e anomalie nella fase di pagamento del contributo, prima di procedere con l’accredito si verifica che il conto sul quale erogare il bonifico, identificato dal relativo codice Iban, sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente tramite un servizio gestito da PagoPA. (m.d.n.)

