E una ditta censisce il chiasso in città

10 Settembre 2017

I dati dell’Arta non sarebbero gli unici a quantificare i rumori nelle strade della movida del centro. Tra giugno e luglio, il Comune ha affidato l’incarico di stilare la mappa delle zone acustiche...

I dati dell’Arta non sarebbero gli unici a quantificare i rumori nelle strade della movida del centro. Tra giugno e luglio, il Comune ha affidato l’incarico di stilare la mappa delle zone acustiche critiche a una ditta specializzata, il Centro sicurezza lavoratori (Csl) di Cappelle sul Tavo, che ha già avviato i monitoraggi. Entro fine anno, la ditta dovrà completare il censimento del chiasso in città proveniente da strade, ferrovie e attività. Il Cls avrebbe già fatto le prime misurazioni nella zona di piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris scoprendo valori in linea con quelli già accertati dall’Arta.
Dopo aver completato il resto degli accertamenti in città, l’impresa farà al Comune le sue proposte per abbattere il frastuono. L’incarico da quasi 40 mila euro alla Cls è un atto dovuto per il Comune e non rientra nell’inchiesta della procura sui rumori: un decreto legislativo del 2005 impone alle città con più di 100 mila abitanti l’obbligo, ogni 5 anni, di aggiornare le mappe dell’inquinamento acustico.