«Ecco 25 punti per battere il centrodestra»

20 Luglio 2021

Manifesto programmatico del Pd presentato all’Aquila: «Sì all’accordo con i Cinque Stelle»

L’AQUILA. Un manifesto programmatico in 25 punti, attraverso cui iniziare a costruire un’alternativa di governo al centrodestra. Sono le “tesi per l’Abruzzo” presentate dal Partito democratico, un documento che contiene una serie di proposte incentrate su un ventaglio di temi molto ampio – dal Pnrr alle politiche industriali, dai collegamenti infrastrutturali al rilancio delle aree interne, dai diritti civili alla transizione ecologica e tecnologica – che sono state condensate in un vademecum mutuato da quello elaborato a livello nazionale dal segretario Enrico Letta e inviato a circoli e sezioni per raccogliere idee. «È quel che faremo anche noi», ha spiegato ieri in conferenza stampa il segretario regionale del partito, Michele Fina, «partiremo dai circoli ma allargheremo la discussione e il confronto coinvolgendo personalità del mondo del lavoro e della cultura, le imprese, le università, il terzo settore. Vogliamo essere il perno di un’alternativa, ma al tempo stesso vogliamo confermare la nostra vocazione coalizionale». Fina ha illustrato questa nuova fase costituente insieme a Manola Di Pasquale, presidente del partito; Daniele Marinelli, responsabile dell’organizzazione; Andrea Catena, responsabile “Infrastrutture, transizione tecnologica e Pnrr”; Marielisa Serone, responsabile “Politiche per la parità”; Quirino Crosta, responsabile dei dipartimento Diritti, ed Eleonora Magno, responsabile del dipartimento “Strategia delle aree interne”. Le 25 tesi e il vademecum puntano, come detto, a gettare le basi per la costruzione di una rete di alleanze - «aperta», ha sottolineato più volte Fina, «anche ai Cinque Stelle» - che dovrà porsi obiettivo naturale la vittoria alle elezioni regionali del 2024. Un primo banco di prova, tuttavia, è costituito dalle elezioni amministrative del prossimo autunno. In Abruzzo si voterà in 72 comuni, 5 dei quali - Sulmona, Vasto, Lanciano, Francavilla al Mare e Roseto – al di sopra dei 15mila abitanti. In quattro di questi governa il centrosinistra, che dunque punta a riconfermarsi: «In tutti i territori, ripartiamo da una coalizione e non da noi stessi», ha affermato Fina, «il centrodestra invece ha chiuso candidature in poche realtà, quasi ovunque ci sono fratture. È la proiezione della situazione che abbiamo in Regione». (ro.ciu.)