Ecco come polizia e carabinieri danno la caccia all’uomo in fuga

22 Settembre 2017

Le forze dell’ordine schierate contro un uomo solo e abbandonato da tutti. Massimo Fantauzzi, il pizzaiolo di 46 di Montesilvano accusato dell’omicidio del rom Antonio Bevilacqua ucciso con un colpo...

Le forze dell’ordine schierate contro un uomo solo e abbandonato da tutti. Massimo Fantauzzi, il pizzaiolo di 46 di Montesilvano accusato dell’omicidio del rom Antonio Bevilacqua ucciso con un colpo di fucile in un pub, ha terra bruciata intorno a sé. Lo cercano tutte le forze dell’ordine, a partire dai carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Pescara, guidati dal maggiore Massimiliano Di Pietro e dal colonnello Gaetano La Rocca. La foto di Fantauzzi è stata mandata in tutte le caserme e i commissariati d’Italia. Ma le ricerche si concentrano nella zona: le pattuglie battono i quartieri periferici di Pescara e Montesilvano. E il pizzaiolo con piccoli precedenti per rapina e spaccio di droga si cerca anche nelle campagne: in base alle informazioni raccolte dagli investigatori, Fantauzzi è uno che conosce bene i luoghi del Pescarese e potrebbe nascondersi anche in luoghi impervi. Sembra remota la possibilità che abbia lasciato l’Abruzzo e l’Italia ma è pur sempre un’ipotesi: in passato Fantauzzi ha lavorato come pizzaiolo in Germania e lì potrebbe avere degli appoggi. Appoggi che, ormai, non ha più tra Pescara e provincia: tra gli amici del rom ammazzato c’è anche chi ha messo una taglia sulla sua testa. Perquisite le case di parenti e amici ma finora non c’è traccia di lui. Sotto controllo anche il telefonino ma è spento dalla notte del delitto.
Viavai di pattuglie anche sotto le case dei parenti del presunto assassino: i carabinieri vogliono evitare episodi di vendette.