Ecco gli atleti per passione: così sfidiamo i nostri limiti

A 12 giorni dalla scomparsa del podista Fornarola alla maratona di Pescara i protagonisti raccontano le loro imprese impossibili: dalla corsa ai pesi
PESCARA. Sono passati 12 giorni dalla scomparsa di Duilio Fornarola, il simbolo dei podisti abruzzesi morto a 82 anni agli ultimi metri dell’ennesima maratona, quella di Pescara. Fornarola è morto correndo fino all’ultimo respiro e con un altro traguardo stampato negli occhi. Quasi un “augurio” per quella pattuglia di pescaresi dalla doppia vita che sfidano i propri limiti ogni giorno: nella prima vita lavorano, portano i figli a scuola, fanno la spesa, rassettano casa e incastrano gli impegni con gli imprevisti; nella seconda vita sudano per passione, correndo, nuotando, andando in bicicletta, in palestra e sollevando pesi.
Presidente maratoneta. Quattro maratone in 28 giorni, una alla settimana. Il record personale di Domenico D’Onofrio, presidente dei Runners Pescara, l’associazione podistica più numerosa d’Abruzzo con 240 iscritti, non è solo questione di numeri. Quasi 169 chilometri percorsi nelle gare, senza contare gli allenamenti. «Il 21 settembre ho corso a Cesenatico, il 28 a Porto San Giorgio, l’11 ottobre a Budapest in mezzo ad altri 30 mila podisti e il 19 in casa, a Pescara. Ma è tutta questione di testa: il problema è partire sapendo che dovrai correre per quasi 4 ore». E perché l’ha fatto? «Il 31 maggio 2015 voglio partecipare alla 100 chilometri del Passatore, una gara contro ogni logica da Firenze a Faenza, così ho voluto testare la reazione del fisico». E come va? «Bene, il 9 di novembre farò un’altra maratona, a Ravenna, e il 14 dicembre correrò anche a Reggio Emilia. Chiuderò il 2014 con 10 maratone. E pensare che ho iniziato a correre solo nel 2009. Comunque, ogni volta che arrivi al traguardo c’è sempre la stessa emozione della prima volta». D’Onofrio di professione fa il dentista ed è stato anche assessore alla Sport a Spoltore per tre anni con l’amministrazione Ranghelli: «Meglio lo sport amatoriale che la politica», dice, «mia moglie Lina, vice presidente della società, mi sopporta e insieme ci divertiamo con i nostri amici. Altro che amarezze della politica, il motto dei Runners è stiamo uniti».
Corridori di ferro. Per Fabrizio Samuele ed Eduardo Enrique Aguillar, correre una maratona è quasi una passeggiata: loro sono ultramaratoneti. Il 27 settembre scorso, Samuele, della Gp Angolana di Città Sant’Angelo, e Aguillar, della Farnese vini, hanno partecipato alla Spartathlon, 246 chilometri tra Sparta e Atene. Una conferma per i due che, a giugno scorso, hanno corso anche la 212 chilometri intorno al Lago di Balaton in Ungheria.
Inuit missione cross. Loro, invece, non corrono soltanto. Alla corsa aggiungono anche la bicicletta e sono tra i migliori d’Italia. Non è un complimento ma un dato sancito dall’ultima gara: il 26 ottobre scorso a San Martino Siccomario, provincia di Pavia, si è disputata la terza prova, dopo quelle di Fiastra e Dongo, su specialità duathlon sprint, del circuito nazionale cross della Federazione italiana triathlon: gli atleti della Inuit hanno chiuso al secondo posto. «È un riconoscimento», racconta la presidente Claudia Gnudi, un’altra che inserisce dosi di sport tra famiglia e lavoro, «all’impegno e alla sportività dimostrata da tutta la nostra squadra che a suon di chilometri in giro per l’Italia si è conquistata questo prestigioso traguardo a livello nazionale lasciandoci alle spalle le più blasonate squadre italiane. Che questo sia di stimolo per poter proporre anche qui da noi, in Abruzzo, delle splendide gare di triathlon per far amare sempre di più questo entusiasmante sport. Grazie a tutti i miei compagni di squadra, per la grinta e l’impegno, ma soprattutto per aver condiviso questo obiettivo comune. A prescindere dalla squadra, ci tengo a sottolineare i risultati delle tre donne presenti: Paola Zazzara e Valentina Salvatore, prime di categoria, e Claudia Castiglione, seconda. Due nostri uomini tra i primi 30: Andrea Rocila, 23°, ha chiuso in 53’ 13’’ con un distacco di soli 5 secondi dal primo assoluto, e Francesco Verna, 26° in 54’ 12’’».
Triathlon. Da Pescara a Santa Margherita di Pula in Sardegna per una gara di triathlon: sempre il 26 ottobre scorso, Vincenzo Gambone, nella prima vita agente della guardia costiera e nella seconda triatleta della Polisportiva Pescara, ha chiuso il Challenger Sardinia, fotocopia dell’Iron Man di Pescara con 1,9 chilometri di nuoto, 90 di bici e altri 21 di corsa, abbattendo il muro delle 5 ore. «Sono partito senza l’assillo del tempo ed è uscita una bella gara», dice Gambone. Per la Polisportiva Pescara, l’ultimo fine settimana è stato da incorniciare: sempre in Sardegna, il master instructor di spinning Roberto Sara e Gambone, che è anche istruttore (Italian spinning team candidate), in rappresentanza della Fispinacademy, hanno fatto pedalare oltre cento atleti. Contemporaneamente, Francesco Andrisani, altro atleta della Polisportiva, ha corso la maratona di Tolosa.
Contro i pesi dell’Est. Chi invece dovrà ancora sudare è Gabriele Calista: militare della guardia costiera e sollevatore di pesi per passione. Da ieri e fino a domani, Calista sfiderà i colossi dell’Est Europa, a San Pietroburgo, in occasione dell’Eurasia cup 2014, gara di powerlifting e cioè una sfida a sollevare quanti più chili possibili. «Sarò l’unico a rappresentare l’Italia nella categoria 100 chili», dice Calista, allenato da Achille Marrone.
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