Ecco gli aumenti della tassa rifiuti Per bar e ristoranti rincari più alti

31 Maggio 2023

Oggi il consiglio comunale esamina le nuove tariffe della Tari con incrementi in media del 5 per cento Le famiglie pagheranno circa 12 euro in più, per alcune categorie produttive la spesa sarà più pesante

PESCARA. Stanno per arrivare gli aumenti per la tassa sui rifiuti. Oggi, il consiglio comunale esaminerà il Piano economico finanziario della Tari che contiene le tariffe aggiornate per quest’anno. Gli incrementi saranno in media del 5 per cento, ma per alcune categorie produttive la spesa per l’immondizia sarà un po’ più pesante. Tra queste i bar, ristoranti, pub, ortofrutta e pescherie.
IL NUOVO PIANO
L’aumento delle tariffe andrà a coprire i maggiori costi della raccolta differenziata porta a porta estesa, da settembre, a Porta Nuova e da ottobre, alle zone centrali come ha annunciato l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco. «Il Comune di Pescara», si legge in proposito nel provvedimento che verrà esaminato oggi in consiglio, «ha la necessità di effettuare una revisione straordinaria del Piano economico finanziario dal momento che intende estendere quest’anno la differenziata ad altre zone della città».
QUANTO COSTA ALLE FAMIGLIE
L’aumento medio per le cosiddette utenze domestiche, cioè per i nuclei familiari, si aggira sui 12 euro. Ad esempio, una famiglia di due persone con un appartamento di 100 metri quadrati l’anno scorso pagava per la Tari 241,85 euro; quest’anno invece dovrà versare 253,71 euro, con un aumento di 11,86 euro. Bisogna ricordare che per le utenze domestiche l’importo si calcola in questo modo: si somma la quota di tariffa variabile al prodotto risultante dalla moltiplicazione della superficie occupata per la tariffa fissa. Il risultato deve essere aumentato del 5 per cento per la quota spettante alla Provincia. Ecco, dunque, le nuove tariffe. Per un single: 0,584153 euro al metro quadrato (tariffa fissa) e 101,542828 euro (tariffa variabile). Famiglia con 2 persone: 0,677905 euro al metro quadrato (tariffa fissa) e 173,841321 euro (tariffa variabile). Tre persone: 0,735600 euro al metro quadro (tariffa fissa) e 211,209081 euro (tariffa variabile). Quattro persone: 0,786082 euro al metro quadro (tariffa fissa) e 262,386666 euro (tariffa variabile). Cinque persone: 0,793294 euro al metro quadro (tariffa fissa) e 319,250650 euro (tariffa variabile). Sei o più componenti: 0,764447 euro al metro quadro (tariffa fissa) e 360,680123 (tariffa variabile).
ATTIVITà PRODUTTIVE
Tassa sui rifiuti più cara anche per le cosiddette utenze non domestiche, cioè negozi, uffici, studi, imprese, stabilimenti. Per calcolare la Tari sarà sufficiente moltiplicare la tariffa totale per i metri quadrati del locale. Il risultato andrà sempre aumentato del 5 per cento. Quella per gli stabilimenti passa da 4,175360 euro a metro quadrato a 4,693167 euro. Gli uffici, agenzie, studi professionali passano da 5,634150 euro a 6,256360; ristoranti, pizzerie, pub e birrerie, da 19,438330 euro a 21,384880; bar, caffè e pasticcerie, da 16,657250 euro a 18,216288; ortofrutta, pescherie, fiori e pizza a taglio, da 16,310420 euro a 18,433657. Così, ad esempio, un bar di 50 metri quadrati l’anno scorso pagava di Tari 832,86 euro, quest’anno dovrà versare 910,81, cioè 77,95 euro in più.
I BOLLETTINI
Subito dopo l’approvazione delle nuove tariffe Adriatica risorse comincerà ad inviare i modelli F24 precompilati a casa degli utenti entro il mese di giugno. Le nuove scadenze per pagare sono il 31 luglio per la prima rata e per quella unica; 30 settembre, per la seconda; 31 ottobre, per la terza; 30 novembre, per la quarta.