Ecco i monopattini con le telecamere «Ora sono più sicuri»

15 Marzo 2023

Presentati i primi 200 mezzi che sostituiranno quelli attuali Albore Mascia: «Hanno i sensori per riconoscere i pedoni» 

PESCARA. Ora i monopattini a noleggio presenti in città diventano più sicuri. Ieri la Bit mobility, la società che fornisce i mezzi elettrici in sharing, ha presentato un nuovo tipo di monopattino dotato di telecamera in grado di riconoscere i pedoni evitando così gli incidenti. Questi nuovi tipi piano piano sostituiranno quelli attualmente in circolazione.
«Ci sono attualmente 500 monopattini in esercizio», ha detto l’assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia durante la presentazione dei nuovi mezzi, «200 come quelli presentati questa mattina (ieri, ndr), da oggi vengono introdotti in sostituzione di pari numero. In un secondo step, si provvederà al rinnovo di tutta la flotta. In più, abbiamo 250 biciclette a pedalata assistita già dalla scorsa estate. Ricordo che Pescara si è piazzata all' ottavo posto in Italia per sharing mobility, secondo i dati dell'Osservatorio del ministero delle Infrastrutture».
«I monopattini sono stati ulteriormente adeguati alle esigenze dell’utenza e della sicurezza», ha spiegato Michele Francione, direttore operativo e sviluppo di Bit mobility, «intanto, tramite una telecamera a bordo, sarà possibile rilevare i marciapiedi. In poche parole il monopattino “informerà” l’utente di essere salito su un marciapiedi e subito dopo rallenterà la propria marcia. La seconda novità interverrà allorquando si dovesse salire in due sul monopattino, cosa che come sapete è vietata: in questo caso, anche in virtù di una pedana più corta, i sensori a bordo consentiranno di rilevare l’uso anomalo e quindi verrà ridotta la velocità. Infine, vi sarà una funzione che avvertirà acusticamente il pedone che sta attraversando la strada, con l’emissione di un suono, dell’arrivo di un monopattino».
«Lo spirito di questa nuova fase», ha affermato Albore Mascia, «si basa su due concetti, vale a dire educazione e sicurezza; e, di conseguenza, sull’educazione alla sicurezza. Tanto è vero che il progetto che unisce il Comune e Bit mobility si articola in iniziative dedicate agli studenti, sia per spiegare le buone pratiche nell'utilizzo della micromobilità sia per una migliore organizzazione sul territorio e sull'immissione di mezzi altamente performanti. Tutti i monopattini hanno infatti caratteristiche nuove volte a limitare il cattivo uso dei monopattini e a promuovere un nuovo modo di intendere la mobilità cittadina».
In proposito, saranno organizzati dei corsi per studenti di 2 ore e 30 minuti (un'ora la teoria, la restante parte del tempo la pratica) per un corretto uso del monopattino elettrico.
Riguardo alla questione dei parcheggi dei mezzi, verrà creato e ampliato un sistema di punti di sosta: chi lascerà il monopattino in uno dei 54 stalli previsti avrà un risparmio concreto sull'utilizzo successivo: se l’utente non è abbonato non pagherà lo sblocco del mezzo, se è abbonato avrà accreditati 5 centesimi sul wallet.
«Si punta in questo modo», ha concluso l’assessore, «a ridurre le criticità che, comunque riteniamo siano legate solo a una cattiva educazione. Vogliamo che la micromobilità si inserisca in maniera sempre migliore nel sistema degli spostamenti urbani evitando il conflitto con gli altri utenti della strada».