Ecco i pensionati “tecnologici”: a lezione per non restare indietro

18 Novembre 2021

Novanta partecipanti al corso gratuito per imparare a usare posta elettronica, Whatsapp e smartphone  Tra loro dipendenti comunali, impiegati, insegnanti e motoristi a riposo, ma anche nonne e casalinghe

MONTESILVANO. Sono 90 i pensionati montesilvanesi che in queste settimane stanno frequentando il corso gratuito “Nonni tecnologici” organizzato da Mario Bisceglie dell’associazione culturale “Mondo tecnologico” in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un’iniziativa che ha riscosso un successo tale da rendere necessaria la creazione di due classi che ogni giovedì pomeriggio, una alle 15.30 e l’altra alle 17.30, riempiono l’aula consiliare di piazza Diaz.
La didattica del corso è suddivisa in 8 appuntamenti nei quali vengono affrontati diversi argomenti: l’utilizzo dello smartphone, il mondo di internet, i social network, la casella email, la messaggistica. «È un’infarinatura con un linguaggio molto semplice», spiega il docente. «Gli allievi sono frizzanti, prendono appunti e sono sempre presenti. Tra loro ci sono ex insegnanti, presidi, farmacisti, medici, ma nonostante questo si sentono quasi ignoranti perché non sono al passo con i tempi». Pensionati di ogni età, con alle spalle percorsi lavorativi e di vita molto diversi, ma accomunati dalla voglia di tornare a mettersi in gioco. Come Lucio Consorte, 75 anni, ex dipendente comunale. «Ero stufo di rimanere fuori da tanti contesti», confessa. «Le lezioni sono semplici e già comincio a trarre i primi benefici. Mi serve per stare nella società e anche per poter accedere a diversi servizi». Come lui anche Michele Cristino, 73 anni, ex lavoratore dell’Enel. «Ho lavorato fino al 2002 ed ero abbastanza aggiornato sulle nuove tecnologie», commenta. «Ora ho deciso di fare questo ulteriore passo avanti». Al suo fianco anche la moglie, Felicia Guidone, 71 anni, casalinga. «Io non ne capivo proprio nulla», ammette. «Ma mio figlio mi ha regalato il telefono nuovo e voglio saperlo usare per avere le foto della mia nipotina. Ci stiamo trovando benissimo, perché ci consegnano ogni volta delle schede riassuntive che possiamo rileggere attentamente a casa».
A frequentare il corso anche Marisa Lucente, 71 anni, una vita trascorsa a insegnare inglese e oggi tornata alunna. «Ho deciso di partecipare perché mi sentivo una donna del Novecento che non sapeva né leggere e né scrivere, dal momento che tutto passa per la tecnologia», sottolinea. «Sono soddisfatta perché l’insegnante è chiaro e sintetico». Sua “compagna di banco” è Francesca Di Matteo, 70 anni, casalinga, mamma e nonna. «Io con il telefono so fare ben poco e volevo imparare qualcosa in più anche per tutelarmi», confessa. «Si sente sempre parlare di truffe ed è bene conoscere i rischi per prevenirli, soprattutto per noi nonnetti che siamo in difficoltà con la tecnologia e dobbiamo sempre chiedere aiuto ai nostri figli».
A fare un tuffo tra smartphone e applicazioni anche Giovanni Restaneo, 74 anni, ex motorista: «La tecnologia va avanti e noi cerchiamo di andargli dietro». Lavorava come ex guardia giurata in una grande azienda, invece, Ivano Palma, 73 anni. «Sono originario di Moscufo e, dopo aver lavorato al Nord, appena andato in pensione ho deciso di tornare a Montesilvano per godermi un po’ di mare», spiega. «Non capisco niente di telefoni e spero di imparare qualcosa di utile perché mi interessa davvero molto». Al termine del corso, i nonni digitali riceveranno anche un attestato di partecipazione.