Ecco il nuovo distretto sanitario: via ai lavori, sarà pronto nel 2024

È stata firmata la convenzione tra il Comune e la Asl per realizzare la struttura nei terreni dell’ex Sama La spesa è di 9 milioni di euro. Il sindaco Di Fiore: «Si parte con la demolizione dei fabbricati esistenti»
SCAFA. Un distretto sanitario nuovo, più ampio e con servizi aperti al pubblico 24 ore su 24, sorgerà sui terreni dell'ex Sama, nel centro di Scafa, entro «24 mesi». Gli interventi costeranno 9 milioni di euro. Lo annuncia il sindaco, Giordano Di Fiore, che lunedì pomeriggio, negli uffici della direzione generale di Pescara, ha firmato una convenzione con il manager della Asl, Vincenzo Ciamponi, per realizzare un polo sanitario composto da casa di comunità e Centro erogazioni servizi (Cers) su una superficie di 6.500 metri quadri, anziché 5mila come era previsto inizialmente.
La zona prescelta, «dove presto partiranno gli interventi di demolizione dei fabbricati esistenti» preannuncia il sindaco Di Fiore, è quella dell'ex Sama, tra via Sansovini e l'ex Tiburtina, nella zona dell'ex cementificio per il quale l'amministrazione prevede l'abbattimento in un prossimo futuro. Previsto lo smantellamento, mano mano che i lavori (ancora da appaltare) procederanno, dall'attuale distretto sanitario che si trova nel centro del paese, lungo l'asse ferroviario. «Sarà mio impegno valutare la nuova destinazione del vecchio edificio», precisa il primo cittadino che intanto pone le basi per la nascita del nuovo polo sanitario il cui avvio dell'iter era stato annunciato nel marzo scorso dall'ex sindaco Maurizio Giancola e dall'ex assessore alla sanità, Fabio Di Venanzio. «La novità è che la casa di comunità e il Cers», spiega Di Fiore che si sta occupando dei vari passaggi burocratici insieme all'assessore alla sanità, Sabina Tontodonati, «saranno strutture più grandi di 1.500 metri quadrati, per un totale di 6.500, rispetto a quelli previsti in prima battuta. Vi saranno trasferiti tutti i servizi, gli ambulatori e l'Utap, attualmente operativi nel vecchio distretto, mentre il nuovo polo avrà una centrale del 118 che consentirà l'apertura della struttura h 24 e servirà un bacino di utenza, proveniente dai paesi del comprensorio, di almeno 50mila abitanti».
Un progetto «che costerà 9 milioni di euro, tra cui 4 milioni e mezzo di fondo regionale messo a disposizione dall'ex assessore ai lavori ubblici, Donato Di Matteo; un milione 800mila euro di finanziamenti Pnrr e i restanti in permuta con l'edificio esistente». E che «parte da lontano», rivela il sindaco, «perché già nel 2018, con l'associazione Abruzzo insieme, chiedemmo la bonifica dell'ex Sama per recuperare un'area da destinare a polo commerciale e sanitario. Ed è ciò che intendiamo realizzare in tempi celeri, non più di 24 mesi».

