Ecco il nuovo Pronto soccorso Albani: finalmente, dopo 20 anni

17 Luglio 2021

Il presidente Marsilio: un’opera eccezionale. L’assessore Verì: borse di studio per reclutare personale E il sindaco Masci incalza: «È un bel giorno, ma adesso diamo alla nostra città il Dea di secondo livello»

PESCARA. Luminoso, ampio, supertecnologico: il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito è da oggi una realtà. È costato 6 milioni e mezzo di euro e si estende su una superficie di 2.425 metri quadrati contro gli attuali 1.207. È dotato di un pronto soccorso pediatrico con sala giochi, un tunnel riservato agli Infettivi, sale d’attesa per codice colore, una Tac di ultima generazione, una shock room di emergenza con 5 posti letto, due camere calde per l’accoglienza dei pazienti in ambulanza, un posto fisso di polizia, ampia sala per l’accettazione, ambulatori, una sezione dedicata alla Traumatologia, sale di osservazione, una saletta lutto e spazi ristoro per il personale, indicazioni in braille per i non vedenti. Ieri mattina l’inaugurazione del presidio sanitario affollato di autorità, con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, il sindaco Carlo Masci e la benedizione dell’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti che ha annunciato per oggi la nomina di due diaconi medici.
Entro dieci giorni l’apertura ufficiale del dipartimento di emergenza-urgenza ai cittadini che saranno assistiti, progressivamente, dal nuovo personale medico e infermieristico composto da 53 unità, tra infermieri (10) e operatori socio sanitari (10) in fase di reclutamento e trasferimenti interni, 22 infermieri provenienti dal Covid hospital attualmente privo di degenti e 11 operatori socio sanitari. Nel frattempo saranno trasferiti a scaglioni nella struttura, situata tra via Fonte Romana e via Monte Faito (area Cup), tutti i pazienti in osservazione nel vecchio pronto soccorso del monoblocco. Dopo una genesi travagliata, tra stop ai lavori e ritardi burocratici «finalmente!» ha esordito il primario Alberto Albani rivolta alla folla distanziata, nell’aula magna dell’ospedale, di medici, primari di reparto, vertici dell’Arma e della Guardia costiera, volontari della Misericordia, politici. «Ci abbiamo creduto per 20 anni, non abbiamo mai mollato malgrado le difficoltà», ha proseguito Albani illustrando la nuova struttura con video e immagini, «abbiamo aspettato troppo tempo, passando per 2 terremoti, Rigopiano e il Covid. Ora Pescara ha un servizio degno, confortevole, che ci invidieranno anche gli ospedali del Nord. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato e sofferto in silenzio». Albani e il direttore sanitario Antonio Caponetti hanno ricordato l’impegno profuso dall’ex manager Armando Mancini, da Valterio Fortunato e Claudio D’Amario per dare corpo al dipartimento nuovo di zecca e colorato. Caponetti: «È una struttura bella, accogliente, fin troppo attrattiva» ha scherzato, sottolineando l’importanza di «lavorare per regolare il flusso di ingressi» che, con l’ampiezza dei locali, i vertici sanitari già “vedono” raddoppiati a stretto giro. Silvio Paolucci e Antonio Blasioli, capogruppo e consigliere regionale Pd sono intervenuti per ricordare che «oggi si realizzano la visione e gli obiettivi del centrosinistra regionale».
«Un’opera eccezionale che ha tanti padri e tante madri» ha constatato Marsilio, «e che ha bisogno della prossima approvazione della rete ospedaliera e territoriale affinché il pronto soccorso possa funzionare al meglio, affinché possa fare da filtro alle ansie delle piccole patologie». Il direttore amministrativo, Vero Michitelli, sollecitato dal presidente dell’Ordine dei Medici, Maria Assunta Ceccagnoli, ha sciorinato numeri e dati impressionanti e si soffermato sulla «difficoltà di reclutamento dei medici dell’Emergenza con bandi e avvisi andati deserti e ripetuti più volte». L’assessore Verì ha annunciato che «la Regione ha stanziato borse di studio per reclutare personale per Emergenza e Rianimazione. Sarà potenziata la rete territoriale e la prossima inaugurazione dovrà essere l’elisuperficie». Una «data storica», il commento del manager Asl, Vincenzo Ciamponi,«una importante struttura nata durante l’emergenza». «È un bel giorno per l’ospedale, per Pescara e il territorio» ha annotato il sindaco Masci, «ma perché ci sono voluti 20 anni per il pronto soccorso e 3 mesi per fare l’ospedale Covid? Lavoriamo all’obiettivo di realizzare le opere in poco tempo e per dare alla città il Dea di secondo livello». Irene Rosini, a capo dell’Ordine degli Infermieri, si è complimentata con Albani e il coordinatore Alessio Sichetti «che gestiranno una struttura all’avanguardia».