Ecco il taser, l’arma per le forze dell’ordine

In dotazione da ieri la pistola a impulsi elettrici in grado di immobilizzare una persona per 5 secondi
PESCARA. Da ieri, il taser, la pistola a impulsi elettrici che “spara” due elettrodi posizionati su piccoli dardi che possono arrivare a sette metri di distanza, è in azione anche nel Pescarese.
Come preannunciato, questo tipo di arma, che inibisce i movimenti muscolari, è ufficialmente in dotazione a polizia, carabinieri e guardia di finanza. Per quanto riguarda la polizia, l’hanno a disposizione gli equipaggi della squadra volante e quelli del reparto prevenzione crimine Abruzzo, impegnati nei controlli del territorio. Al momento due su tre ce l’hanno, ma molto presto, come spiega il questore Luigi Liguori, «avranno anche tutti gli altri una possibilità di utilizzo». Ma, puntualizza il questore in merito all’utilizzo, «ci devono essere criteri di proporzionalità e di necessità, i due criteri richiesti dalla Corte di giustizia europea e a cui si ispira anche il nostro codice».
Liguori tiene a precisare che si tratta di «un’arma propria», che ha la propria efficacia se usata secondo le regole di ingaggio e di sicurezza. «È stata sperimentata in 130 casi», fa presente, «e non si sono mai riscontrati problemi particolari, se non, al limite di caduta, o ferite da caduta. Non altri. La pistola che noi abbiamo in dotazione, ossia la TX2, inibisce un distretto muscolare per cinque secondi, non di più». Quando viene azionato, in pratica il taser spara due elettrodi posti su dei piccoli dardi con traiettorie non parallele, in modo da aumentare la distanza, dato che l’efficacia è maggiore quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo il quale, una volta che i dardi hanno colpito il bersaglio, produce attraverso di essi una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente rilasciata in brevissimi impulsi, che immobilizza la persona.
Il questore spiega che tutti gli agenti, dotati di questo tipo di arma, hanno seguito un corso di formazione di una settimana. «Ripeto, è una nuova arma che si può utilizzare quando le condizioni di proporzionalità e di necessità si vengono a verificare».
Le pistole elettriche sono già in dotazione dal 14 marzo in 18 città italiane e da ieri sono a disposizione degli organici interforze di altri 16 centri e tra questi Pescara e la sua provincia. Una prima comunicazione ufficiale dell’entrata in funzione della nuova arma è arrivata il 26 aprile da Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, alla presenza del vice capo vicario della polizia, Maria Luisa Pellizzari. Durante un convegno all’Aurum, Molteni ha spiegato che si tratta di «uno strumento di difesa e non di offesa, di sicurezza e non di violenza, fondamentale per garantire la sicurezza e l’incolumità alle forze di polizia che lavorano quotidianamente per la prevenzione, il controllo del territorio e il contrasto alle varie forme di criminalità». Il sottosegretario ha annunciato che si sta lavorando per dotare di taser anche la polizia municipale. (cr.pe.)

