Ecco la carta d’identità per donare gli organi

D’ora in avanti sul documento si potrà dichiarare la propria volontà. Silli: la città è più civile
MONTESILVANO. I montesilvanesi maggiorenni potranno dichiarare la propria volontà di donare gli organi, in modo libero e volontario, al momento del rilascio o del rinnovo del documento d’identità. Una Scelta in Comune, questo il nome del progetto, ha incassato il via libera della giunta comunale dopo i consensi già ottenuti nelle scorse settimane in commissione Sanità, presieduta da Lorenzo Silli.
Con una delibera licenziata nella mattinata di ieri, il Comune ha aderito al progetto pilota Ccm, messo a punto da Regione Umbria e Federsanità Anci e già attivo in diversi Comuni italiani. Il prossimo step sarà l’invio da parte di Maria Paola Marcotullio, responsabile dei servizi demografici, di un gruppo di lavoro che dovrà essere opportunamente formato dal Centro Trapianti Regionale, così da illustrare in modo articolato l’opportunità della donazione ai cittadini e poter rispondere a chiarimenti eventuali sul tema. Soddisfatto del risultato, il presidente della commissione comunale Sanità Lorenzo Silli.
«Raccogliere la dichiarazione di volontà circa un atto che rappresenta un segno di civiltà, solidarietà e rispetto per la vita, nella fase di rinnovo o rilascio del documento di identità è uno strumento che consentirà di aumentare il numero delle dichiarazioni ed incrementare quindi il bacino dei potenziali donatori e conseguentemente il numero di vite salvate», ha dichiarato Silli, «è un grande risultato che una città di 54.000 abitanti come Montesilvano abbia scelto di percorrere questa strada, contribuendo concretamente al miglioramento della vita di tanti».
L’iniziativa, approdata di recente in commissione Sanità, era stata illustrata in quella occasione dal referente del Centro provinciale trapianti dell’Asl di Pescara Andrea Di Blasio. Un progetto pilota che parte dall’Umbria e che è stato reso operativo anche a Montesilvano e già attuato in altre realtà, volto a sensibilizzare i cittadini, come sottolineò Di Blasio «su un gesto di profonda solidarietà e altruismo che spesso salva o migliora una vita». Un modo semplice, per il cittadino, per esprimere la sua volontà alla donazione degli organi, ma anche per accendere i riflettori su un tema quanto mai importante.
Rosa Anna Buonomo
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