Ecco la cooperativa ViviOrta, gestirà i sentieri del parco
BOLOGNANO. Nello studio del notaio Amicarelli, con la presenza dei soci fondatori Alba Di Lisio, Angelo Ciotta, Domenico Di Tullio, Fausto Tieri, Franca Iacobucci, Ginello Cimini, Giuseppe Daniele,...
BOLOGNANO. Nello studio del notaio Amicarelli, con la presenza dei soci fondatori Alba Di Lisio, Angelo Ciotta, Domenico Di Tullio, Fausto Tieri, Franca Iacobucci, Ginello Cimini, Giuseppe Daniele, Silvana Natarelli, Vivienne Di Girolamo, si è costituita la cooperativa di Comunità “ViviOrta” di Bolognano.
Sostenuta fin da subito da numerosi soci lavoratori, ViviOrta ha messo in campo le competenze e la voglia di fare del suo consiglio d’amministrazione.
Come prima cosa, ha ottenuto l'importante gestione di tutti i sentieri del Parco nazionale della Maiella ricadenti nel comune di Bolognano; sta iniziando quindi la sistemazione e la pulizia dei sentieri per permettere la fruibilità in sicurezza a chiunque voglia visitare il territorio.
Il prossimo passo sarà di creare un'ampia “area di svago” che permetta al turista la possibilità di fare trekking, andare a cavallo o pedalare in mountain bike elettriche.
«Abbiamo tracciato il primo percorso per Mtb elettriche del Parco Maiella che percorrendo la Valle dell’Orta, collegherà tutte le frazione del Comune di Bolognano», recita una nota diffusa dalle neonata ViviOrta.
La cooperativa organizzerà di conseguenza una serie di appuntamenti estivi per permettere ai ciclisti in mountain bike elettriche di visitare borghi medioevali e scoprire eccellenze enogastronomiche pedalando immersi in una natura meravigliosa.
L'uso della bici elettrica e in particolar modo delle mountain bike elettriche, d’altronde, è ormai riconosciuto a tutti i livelli come un settore strategico delle economie regionali. Basta guardare i numeri che sostengono il successo delle ciclabili a scopo turistico per capire come valga la pena investire in questo settore.
Ci sono zone dell'Italia che cercano di resistere allo spopolamento, periferie urbane che non si arrendono al degrado: per entrambi le cooperative di comunità sono l'unico strumento che permette di vivere la sfida insieme, attraverso la partecipazione attiva dei cittadini alla gestione dei beni comuni.

