Ecco la pista ciclabile sul Piomba «Ora al lavoro per fare la strada»

20 Giugno 2023

Inaugurato il tracciato lungo 800 metri che collega la sponda pescarese a quella teramana Il sindaco angolano Perazzetti: «Tra due mesi avremo il cantiere per la parte carrabile»

CITTÀ SANT’ANGELO. Taglio del nastro ieri mattina per il nuovo tratto di ciclovia adriatica che unisce il fiume Saline e il torrente Piomba, sul territorio di Città Sant’Angelo. A consegnare ai ciclisti la pista, lunga 800 metri e realizzata con fondi Cipe, sono stati il presidente della Provincia di Pescara e sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, l’ex presidente della Provincia Antonio Zaffiri e il sindaco angolano Matteo Perazzetti, oltre ai tecnici e alla ditta che ha realizzato gli interventi. «È un tratto importante che collega la pista ciclabile di Montesilvano con il territorio angolano e teramano», ha evidenziato De Martinis. «Siamo già al lavoro con il secondo step nei pressi del Pala Dean Martin così da completare tutto il percorso pescarese. Sono molto soddisfatto anche della sinergia che c’è stata con la Fiab. Un ringraziamento va agli uffici tecnici della Provincia, al rup Emanuele Ucci, al direttore dei lavori, al dirigente Marco Scorrano, al suo predecessore, alla ditta e all'ex presidente Zaffiri».
Ora che la pista ciclabile è stata inaugurata si proseguirà anche con la strada carrabile di collegamento tra il Saline e il Piomba, come evidenziato dal sindaco Perazzetti. «Noi vogliamo puntare molto su quest’area, fondamentale per la nostra città che punta alla Bandiera Blu. Da domani inizieremo a metterci all’opera per costruire la strada carrabile. I fondi ci sono, entro un paio di mesi il cantiere dovrebbe partire per essere concluso in circa 7 mesi. E poi sono certo che verranno risolte anche le difformità riscontrate sul fronte del Piomba, così da creare un nuovo collegamento che decongestionerà il traffico sulla nazionale».
Ma proprio sul fronte teramano ieri si è avuta una reazione all’inaugurazione organizzata senza il coinvolgimento dell’amministrazione comunale di Silvi e della Provincia di Teramo. A sollevarla, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Silvi, Luciana Di Marco che all’ora di pranzo ha diffuso una nota, seguita nel pomeriggio da un secondo comunicato con toni più morbidi. «Ciò che in particolare indigna», dichiara, «è l’atteggiamento del sindaco di Città Sant’Angelo e della Provincia di Pescara che hanno deciso di aprire solo il tratto compreso nel territorio di propria competenza inaugurando, in forte ritardo, un’anomala pista ciclabile che si blocca, a mo’ di vicolo cieco, a pochi metri dal ponte sul Piomba realizzato, a cura della Provincia di Teramo e del Comune di Silvi, diversi anni fa nel pieno rispetto del cronoprogramma fissato dalle parti con la previsione di affiancarle una strada alternativa alla SS.16 perennemente intasata dal traffico nei due sensi di marcia. Non è facile capire come, in un tempo in cui non hanno più senso i confini transnazionali, si possa programmare lo sviluppo di un territorio senza condividere le scelte con tutti gli enti interessati. Ad ogni modo», prosegue, «l’amministrazione comunale di Silvi, in sintonia con quella provinciale di Teramo che ha già assicurato piena collaborazione, cercherà di risolvere il caso nel più breve tempo possibile».
Spariti dal secondo comunicato il riferimento «agli accordi firmati oltre 10 anni fa con la giunta Vallescura» e la frase in cui il vicesindaco Di Marco evidenzia: «Visto cosa è accaduto per la costruzione del breve tratto della ciclabile, non oso pensare quanti anni dovranno aspettare ancora i cittadini di Silvi e Città Sant’Angelo per vedere realizzata la parallela di circa 800 metri alla SS16 nel tratto che interessa Città Sant’Angelo e la Provincia di Pescara».