«Ecco le carenze dell’ospedale di Popoli»

Blasioli (Pd): pronto soccorso allo stremo, centro trasfusionale a mezzo servizio e risonanza magnetica
POPOLI. Carenza di personale, chiusura del centro trasfusionale e sostituzione del macchinario per la risonanza magnetica. Sono queste, secondo il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, le criticità dell’ospedale di Popoli. E l’esponente di opposizione ha argomenato ieri, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, i problemi. A cominciare dalla carenza di personale.
In particolare, secondo Blasioli, il problema creerebbe non poche conseguenze nel reparto di Radiologia dove «la carenza di medici e tecnici non consente l’utilizzo h24, 7 giorni su 7 della risonanza magnetica. Ma i problemi di organico», va avanti, «riguardano anche il reparto di chirurgia e il Pronto Soccorso, che registra nel 2023 13mila accessi, a fronte dei 60mila di Pescara. Nel Consiglio regionale di martedì ho ricordato la situazione all’assessore Verì. Quanti sono i medici del Pronto soccorso di Popoli? Rispettano la pianta organica, il diritto al riposo e alla sicurezza dell’utenza? Il personale è allo stremo, tra ferie non godute e turni massacranti». L’altra questione, «l’attività trasfusionale a mezzo servizio: a causa della prolungata assenza di uno dei tecnici di laboratorio di cui la Asl era a conoscenza, resterà chiuso dalle 14 alle 20», denuncia Blasioli. «Questo vuol dire che, nel caso una persona dovesse avere bisogno di una trasfusione al di fuori dell’orario mattutino, spetterà a un autista del 118 recarsi a Pescara per richiedere emocomponenti e poi tornare a Popoli per la trasfusione, impiegando almeno due ore». Quindi la sostituzione del macchinario per la risonanza magnetica. Dice Blasioli: «Si è optato per l’acquisto di uno strumento del tutto simile a quello già in funzione, installato nel 2018, che verrebbe acquistato dalla Regione con fondi del Pnrr, stimando un importo totale di 1.036.000 euro, cifra che scende a 914.000 euro per il macchinario di uguale natura diretto a Pescara».

