Ecco le mascherine dalla Russia: le prime 120mila per gli ospedali

8 Aprile 2020

PESCARA. È arrivato ieri in Abruzzo il primo carico di 120mila mascherine che la Regione ha acquistato dalla Russia e che attendeva da settimane. Si tratta di 20mila mascherine Ffp2 e di 100mila...

PESCARA. È arrivato ieri in Abruzzo il primo carico di 120mila mascherine che la Regione ha acquistato dalla Russia e che attendeva da settimane. Si tratta di 20mila mascherine Ffp2 e di 100mila chirurgiche che saranno distribuite prevalentemente al personale sanitario che lotta sul fronte contro il coronavirus. Altre 80mila mascherine Ffp2 arriveranno nei prossimi giorni insieme a un carico di 700mila dispositivi Ffp3 che saranno consegnati agli anestesisti, agli infermieri e ai rianimatori che curano i pazienti Covid-19 più gravi. Del totale dell'ordine, pari a un milione di pezzi per un valore di cinque milioni di euro, 700mila mascherine dovevano arrivare a bordo di un volo che poi è stato annullato. Le spedizioni, quindi, avverranno tutte via terra, a bordo di tir. Di conseguenza, i tempi di trasporto si sono inevitabilmente allungati. «È arrivato il primo carico che aspettavamo da tempo. Ora aspettiamo altre mascherine che abbiamo già acquistato e che contiamo di avere a strettissimo giro», spiega il presidente della Regione Marco Marsilio. «Stiamo combattendo una guerra sporca commerciale per tutto il mondo perché non è facile far girare i tir e questi materiali. Ci stiamo riuscendo con fatica e anche attivando le nostre risorse come Regione Abruzzo. Sono arrivati materiali anche dal commissario nazionale insieme a quelli che abbiamo acquistato noi in assenza di rifornimenti regolari. Ci siamo attrezzati da soli e non era assolutamente facile trovare mascherine a prezzi di mercato vantaggiosi. Siamo molto soddisfatti di questo primo carico e siamo fiduciosi per le future consegne per le quali da giorni stiamo lottando».
Il carico più importante che deve arrivare è quello di 700mila mascherine Ffp3. «Sono le più preziose», dice Marsilio, «perché vanno a proteggere il volto di infermieri, anestesisti e rianimatori che curano le persone intubate e i pazienti più gravi». Le prime 120mila mascherine arrivate ieri dalla Russia saranno distribuite prevalentemente negli ospedali. «È la priorità che ci siamo dati», aggiunge il governatore Marsilio. «C’è stata troppa carenza, in questi giorni, di mascherine per il mondo degli operatori sanitari che vanno messi in sicurezza e dotati dei necessari strumenti. Nella guerra contro il virus le nostre munizioni sono le mascherine. I nostri sanitari finora hanno fatto miracoli, razionando le scorte e cambiando poco mascherine per cercare di farsele bastare. Bisogna mettere in sicurezza il personale sanitario ed è quello che stiamo facendo. Spero poi di allargare la distribuzione delle mascherine», conclude Marsilio, «anche alle altre categorie che sono a rischio. E mi riferisco a tutti i lavoratori che continuano la loro attività».
Sono arrivate anche le prime mascherine realizzate dalla Fater di Pescara che ne ha donate 250mila alla Regione Abruzzo. Successivamente la capacità produttiva dell’azienda verrà implementata (si stima di arrivare a un milione di mascherine in un mese) e i dispositivi di sicurezza saranno venduti alla Protezione civile nazionale a prezzo di costo.
Il presidente della Regione Marsilio ha svelato che c'è stato il rischio di intoppi burocratici, ma grazie ad un «grande gioco di squadra in poche ore siamo riusciti ad avere le autorizzazioni, segno che quando c'è la volontà, anche nella patria della burocrazia le cose si possono fare». (g.g.)
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