Ecco le tappe per viale Marconi: tra un mese nuovi asfalti e segnali

13 Gennaio 2022

Albore Mascia va avanti nonostante le polemiche: «A metà febbraio saremo all’80% delle opere» Si studia un piano per i nuovi parcheggi: «Abbatteremo vecchi manufatti». Ma il verde non aumenterà

PESCARA. Entro fine gennaio l’ordinanza di viabilità almeno per fare entrare in funzione soste orarie, parcheggi per persone con disabilità, eventuali carichi e scarichi. Entro metà febbraio il completamento di asfalti e segnaletica e poi a seguire il sistema di semaforizzazione. È il cronoprogramma su viale Marconi. Ad annunciarlo è l’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia, all’indomani della seduta di consiglio che ha visto l’intervento dei tanti scontenti del progetto di realizzazione delle quattro corsie. «I lavori al momento sono al 60%», ha specificato l’assessore. «Ora dobbiamo continuare nel completamento degli asfalti in direzione sud, arrivando in prossimità del circolo tennis. Attualmente stiamo provvedendo a rialzare i tombini. Queste operazioni dovrebbero concludersi entro la prima metà di febbraio. Poi sarà la volta della semaforizzazione delle rotatorie con la messa in sicurezza degli attraversamenti stradali. Chiaramente questi sono obiettivi politico-amministrativi, ma ci sono variabili legate al reperimento dei materiali e all’esecuzione dei lavori. Ad ogni modo per metà febbraio arriveremo all’80% delle opere». In parallelo l’amministrazione dovrà assolvere agli impegni assunti: più verde e più parcheggi, ha annunciato in consiglio Carlo Masci martedì. «Per i posti auto», specifica Albore Mascia, «si sta lavorando per recuperare circa 15-20 stalli in via Nazario Sauro. È un discorso che stiamo portando avanti a 4 mani con l’urbanistica perché si tratta di una situazione promiscua, con l’intervento di costruzione di un imprenditore e noi che dobbiamo abbattere dei vecchi manufatti». Poi ci sono gli stalli di piazza Unione, «già pronta e asfaltata e dove si pensa a inserire la sosta gratuita per la prima ora», continua, «e deve partire il compartimento dell’area ex Di Bartolomeo.
Nell’ambito dell’ordinanza di viabilità ci sarà un rafforzamento dei posti per disabili e l’individuazione di aree di carico e scarico e la sosta a tempo sul lato mare degli stalli esistenti». Sul verde, invece, appare più complesso il potenziamento. «Le aiuole sono quelle», dice l’assessore. «Quindi si potrà pensare a un intervento di miglioramento dell’esistente con diverse essenze o sostituzione di piante ammalate. Un po’ come quello che si sta facendo su corso Vittorio Emanuele». Ma le proteste sui lavori continuano e sono ogni giorno di più quelli che criticano la nuova viabilità. «La tanto decantata fluidità del traffico, rispetto a prima, non c’è in alcun modo», dice un cittadino che parla di progetto «irrazionale. Le rotatorie sono pericolosissime e degne di gimcane. Ulteriore aspetto, ma forse il più importante, da considerare è quello dei numerosi esercizi commerciali presenti sulla via. Dove dovrebbero parcheggiare i fornitori e/o gli acquirenti ora che sono scomparsi centinaia di parcheggi sulla via? Infine l’assoluta impossibilità per chi decidesse di percorrere la via in bicicletta».