«Ecco perché passerò una notte in tenda tra gli immigrati»

22 Febbraio 2018

Aliano e il gruppo dei Fratelli d’Italia annuncia una iniziativa “patriottica” per combattere il degrado urbano della città 

MONTESILVANO. «C’è un solo modo per porre un argine al degrado urbano che segna da mesi la città: tornare a vivere nei nostri luoghi, nel senso letterale della parola: occuparli fisicamente. Riprenderci piazze, parchi e giardini». Ed è quello che farà il consigliere comunale di maggioranza, Anthony Aliano, il quale annuncia di volersi accampare per una notte in pineta con la tenda, assieme ai disperati di Montesilvano. Con lui, a darsi il cambio, amici e colleghi di partito – “patrioti”, così si definiscono l’un l’altro – del gruppo Fratelli d’Italia, recentemente costituito.
Iniziativa simbolica o al limite della provocazione? Non teme di sentirsi bollare come xenofobo e razzista? «Ormai non ci faccio più caso» ribatte secco Aliano, che vuole però sottolineare lo spirito non violento della proposta. «Dico solo che siamo animati dalla voglia di comprendere appieno il comportamento di alcuni immigrati che fanno scempio della pineta con bivacchi di fortuna».
Forse, non hanno altro posto dove accamparsi. O no? «Non è affatto così. La Caritas può ospitarli, ma loro preferiscono vivere nell’anarchia. Credo che non vogliano adattarsi alle regole ed è per questo che mi piace verificare direttamente. Imparare a conoscerli da vicino».
Durerà una notte, poi tutto come prima: non le sembra una mossa pre-elettorale che mira a raccogliere consensi facili? «Al contrario. Lo trovo un modo per condividere le preoccupazioni da cui numerosi cittadini si sentono ormai sopraffatti. In particolare, donne e bambini, che sembrano consapevoli (o rassegnati?) a vivere in una città sottoposta a una sorta di coprifuoco».
Aliano e il gruppo dei “patrioti” ritengono evidentemente fallimentari le iniziative, pur volenterose e persistenti, che l’amministrazione Maragno sta portando avanti in questi giorni per alleviare il degrado urbano, con continue operazioni di sgombero focalizzate proprio nella riserva di Santa Filomena, dove più di frequente si manifesta il fenomeno dei bivacchi.
«Passeremo una notte alla pineta» ripete Aliano «laddove, da circa un anno, continuano a stazionare gruppi di immigrati. E perché no, giacchè ci siamo, potremo instillare, con buoni propositi, l’idea di come nel nostro Paese si possa vivere bene solo rispettando le regole. Sì, sarà una modalità propedeutica e pedagogica, alla quale aderiamo con animo patriottico». (a.s.)
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