Ecco perché restiamo una regione in giallo
Il nuovo indice Rt conta i letti occupati: il nostro è molto basso
Cambia la classificazione del rischio. E il nuovo indice permetterà all’Abruzzo di rimanere nella fascia più bassa dopo aver temuto, negli ultimi giorni, persino di passare in arancione perché l’ormai vecchio e contestato indice di contagio Rt è risalito a 0.95 a causa di focolai registrati in alcuni comuni come Celano, San Salvo e Guardiagrele. Ma la regione resterà in fascia gialla perché cambia il parametro per stabilire i nuovi colori. Arriva infatti l'Rt ospedaliero che vede attualmente l'Abruzzo a un valore attorno allo 0.75: tra i più bassi d’Italia.
I NUOVI CASI. I nuovi positivi al Covid registrati ieri sono 112, tra questi un bambino di 1 anno della provincia dell'Aquila e una donna di 97 anni della provincia di Chieti. Nelle ultime 24 ore risultano guarite 105 persone, mentre gli attualmente positivi sono 6 in più.
Il numero di tamponi molecolari analizzati è arrivato a quota 4.182, portando il totale dei test analizzati dall'inizio della pandemia a 1.402.084. I tamponi antigenici sono stati 2.386. I Comuni con il maggior numero di casi giornalieri sono Guardiagrele e Celano (10 in entrambi i casi). E continua a scendere il dato dei decessi, soprattutto grazie alla campagna di vaccinazione delle fasce più a rischio. Ieri è stato segnalato un solo decesso, quello di una 93enne di Vasto. Dall'inizio dell'anno i morti per Covid in Abruzzo sono stati 1.194.
IL VECCHIO RT. Parliamo dell'indice di contagiosità del virus. In pratica indica quante persone in media possono essere contagiate da un soggetto infetto, in un certo periodo di tempo. Ma si basa solo sulle persone sintomatiche e fa inoltre riferimento a un lasso temporale precedente anche di una settimana rispetto al giorno in cui viene attribuito a una regione. È quindi un dato già vecchio perché non fotografa la situazione epidemiologica attuale. Per questo motivo viene contestato dai governatori delle regioni italiane, in particolare dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Soprattutto perché da noi l'indice Rt di contagio è risalito a 0.95, e potrebbe salire ancora, anche se gli ospedali si stanno costantemente svuotando di pazienti Covid. Marsilio ha parlato di «situazione paradossale», dovuta al calcolo tradizionale dell'indice Rt, che avrebbe certamente portato l’Abruzzo in zona arancione dopo il superamento del valore 1 a causa di focolai comunque localizzati e circoscritti.
Tutto ciò mentre le terapie intensive si stanno svuotando assieme ai reparti tradizionali e mentre i nuovi ricoveri sono spesso pari a zero.
RT OSPEDALIERO. Ma si va verso un nuovo parametro definito "ospedaliero" perché fotografa lo stato di stress delle strutture sanitarie nelle singole regioni. Si guarderà quindi a questo numero per stabilite se una regione dev’essere a basso, medio o alto. In pratica con questo metodo di calcolo l'Rt non sarà più basato sui nuovi casi diagnosticabili, ma sul numero dei ricoveri in ospedale sia nei reparti di medicina Covid sia e soprattutto nelle terapie intensive.
Secondo gli esperti, infatti, in questa fase della pandemia, più che i contagi, spesso influenzati dalle oscillazioni del numero dei tamponi fatti, a contare davvero sono proprio i letti occupati da malati Covid negli ospedali, e in Abruzzo la situazione migliora in modo continuo e costante da due mesi. In terapia intensiva è attualmente occupato solo il 10% dei posti su una soglia del 30, mentre in medicina Covid appena il 15% su una soglia del 40. Inoltre, per sostituire in modo più sicuro il vecchio indice Rt, si inizierà a dare più valore all'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti. Anche in questo caso si tratta di un dato che, a differenza dell'indice Rt, è disponibile in tempo reale. E sempre in questo caso l'Abruzzo, con 50 casi settimanali per 100mila abitanti, è quasi da zona bianca.

