Ecco quanto spendono le liste Ora la caccia al voto è austera

17 Maggio 2024

Lega e Udc presentano un bilancio da zero euro, Costantini dichiara 50mila euro di spese Fratelli d’Italia, dopo la maxi convention con Giorgia Meloni, ha in cassa solo 1.500 euro

PESCARA. Sono finiti i tempi delle cene elettorali: adesso, al massimo, c’è il buffet. Risparmiare, è la parola d’ordine della caccia al voto del 2024. Almeno secondo i documenti ufficiali depositati all’ufficio elettorale del Comune di Pescara. E la Lega, dopo l’abbraccio del leader, il vice premier Matteo Salvini arrivato mercoledì all’auditorium Flaiano per parlare (tanto) del suo libro e (poco) dei 32 candidati in lista, è campione di parsimonia: la rendicontazione delle spese, con la firma di Vincenzo D’Incecco, consigliere regionale, è una sfilza di zero, tutti in colonna. Niente spese postali, telefoniche, di personale, trasporto e tipografia, niente affitto locali, zero spese per la propaganda radio televisiva e zero spese per manifestazioni. Anche la lista Udc vara la campagna elettorale dell’austerità e dice che non spenderà neanche un euro in vista delle comunali dell’8 e 9 giugno, parola del coordinatore provinciale Andrea Colalongo.
I SOLDI IN CAMPO La coalizione di centrodestra del sindaco uscente Carlo Masci presenta un bilancio di appena 6.030 euro con 6 liste in campo ed è la meno spendacciona di tutte; le 5 liste del centrosinistra di Carlo Costantini, invece, arrivano a 54.700 euro, un conto che si ingrossa per il budget delle due civiche di Costantini; il civico Domenico Pettinari insegue con 30.500 euro per due liste; il renziano Gianluca Fusilli ha un bilancio di 10mila euro per la sua lista Stati Uniti d’Europa. Questi sono i numeri contenuti nei bilanci preventivi che le liste sono obbligate a presentare in Comune. I dati si riferiscono alle liste: le spese dei singoli candidati consiglieri non sono comprese.
FDI ORA FRENA Anche Fratelli d’Italia vara una campagna elettorale votata al risparmio: dopo la convention di tre giorni con il maxi villaggio sulla spiaggia del centro di Pescara per il lancio della candidatura di Giorgia Meloni alle europee – una spesa di almeno 500mila euro –, adesso il partito chiude i rubinetti e sembra predicare moderazione: la lista ha un plafond di 1.500 euro per le comunali, divisi in 500 euro per «acquisto materiale e mezzi per la propaganda», 500 euro per «l’organizzazione di manifestazioni di propaganda in luoghi aperti al pubblico» e 500 euro per «stampa, distribuzione e raccolta moduli per l’autenticazione delle firme e altre spese per la presentazione delle liste», queste le cifre contenute nel rendiconto firmato dai delegati della lista Andrea Cocchini e Rocco De Marco. Forza Italia, secondo la nota del segretario regionale, il deputato Nazario Pagano, e del coordinatore provinciale, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, annuncia 1.130 euro di spese, dall’affitto dei locali ai manifesti fino agli annunci in radio e tv. Le liste civiche di Masci, Pescara Futura e Masci sindaco per Pescara Unica 2024, hanno un conto di 2.200 euro a testa, soprattutto per affitto di locali per manifestazioni e manifesti.
COSTANTINI PAPERONE? Il primato della spesa elettorale va alle civiche di Costantini, Carlo Costantini sindaco di Pescara e Faremo grande Pescara, con 24.500 euro a testa per pubblicità, grafica, eventi e affitto, recita il documento firmato da Andrea Marconi: le liste di Costantini sono le uniche che prevedono un fondo per i collaboratori pari a 1.500 euro l’una. Ma Costantini è davvero il paperone delle elezioni o mancano ancora dichiarazioni dal centrodestra? Il Pd ha un budget di 2.500 euro, 2.300 euro per Alleanza Verdi Sinistra-Radici in Comune, mille per il M5S.
PETTINARI Pettinari presenta un bilancio di 16mila euro per la lista Pettinari Sindaco e di altri 14.500 per Cittadini per Pescara: il conto, secondo i documenti firmati dai delegati di lista Ciriaca Di Prospero e Fabio Di Remigio per Pettinari sindaco e Davide Traini e Claudia Brancato per Cittadini per Pescara, è di 30.500 euro soprattutto per «pubblicazioni presentazione candidature e programma». Le voci «altre spese» incidono per 7mila euro totali. Stessa linea per le spese sostenute da Fusilli.