ECCO TAUROMACHIA 40 INCISIONI DI GOYA DA SABATO A PESCARA

PESCARA. A parere degli studiosi con le opere del grande Francisco Goya ha inizio nell'arte la modernità, e probabilmente senza le sue rivoluzioni stilistiche e visionarie non sarebbe stata possibile...
PESCARA. A parere degli studiosi con le opere del grande Francisco Goya ha inizio nell'arte la modernità, e probabilmente senza le sue rivoluzioni stilistiche e visionarie non sarebbe stata possibile tutta la stagione delle avanguardie novecentesche, benché il pittore spagnolo si collochi storicamente in un periodo molto anteriore coincidente con la rivoluzione francese. Eppure con la serie delle opere intitolate "Tauromachia" Goya sembra apertamente ritornare alla tradizione, con un ossequio palese alla cultura spagnola. Si tratta di un ciclo pittorico in cui vengono scandite tutte le fasi della corrida, una tradizione che appartiene da sempre alla etnia spagnola. Dopo otto anni dall’esposizione avvenuta all’Aquila, ora questo ciclo può essere visionato a Pescara, da sabato prossimo, 12 luglio, al 16 novembre 2014, grazie alla Fondazione "Paparella-Treccia e Devlet", che ha fatto allestire la mostra nel museo di Villa Urania, in viale Regina Margherita 1, vicino piazza Salotto, con orario fino al 14 settembre dalle 17.30 alle 23.30, dal 15 settembre al 16 novembre al mattino dalle 9.30 alle 12.30, al pomeriggio dalle 16 alle 19. Il costo del biglietto di ingresso sarà di 5 euro, ridotto a 3 euro. «La Fondazione», spiega il presidente Augusto Di Luzio «ha ritenuto di non aumentare il costo del biglietto per la visita alle antiche maioliche di Castelli sempre nel Museo Urania, che il visitatore avrà comunque l'opportunità di godere, allo scopo di favorire una grande partecipazione». Il ciclo, che sarà esposto a Pescara, è caratterizzato da quaranta incisioni, riprodotte dalle lastre originali nel 1928 dal "Circulo de Bellas Artes" di Madrid. La serie della Tauromachia fu incisa da Goya tra il 1814 e il 1816, è contemporanea della serie dei Proverbi, e seguì a quella di altre serie celebri, come quella dei Capricci e dei Disastri della guerra. Il catalogo della mostra è stato curato dallo storico dell'arte Michele Tavola, ed è edito da Ianieri. La mostra sarà inaugurata sabato 12 luglio alle ore 17.30, dopo una conferenza stampa alla quale parteciperanno tra gli altri il governatore D'Alfonso e il sindaco Alessandrini. Insomma un gran colpo per Pescara se si tiene conto, come ricorda Michele Tavola, che queste incisioni non si discostano comunque dalla maniera innovativa del Goya, il quale, e sono parole dello storico curatore del catalogo, «non rinuncia a essere se stesso, sempre imprevedibile e sempre originale». Tanto che la maniera quasi cinematografica con cui il pittore spagnolo racconta la lotta tra toro e torero, non avrebbe mancato di influenzare, come altri capolavori dello stesso Goya, pittori successivi come Manet e Picasso. E lo stesso Picasso realizzò a sua volta una Tauromachia, quasi a dimostrare una specie di obbligo artistico nei confronti del mondo della corrida, così profondamente intriso con le fondamenta della cultura folclorica iberica. Non resta dunque che approfittare di questa eccezionale occasione e andare a visitare una mostra che si presenta come una delle attrazioni culturali più accattivanti dell'intera stagione estiva pescarese e abruzzese.
Marco Tabellione
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