Ed è allarme nube tossica L’ordine: finestre chiuse

25 Ottobre 2023

Le centraline in zona registrano nell’aria valori di benzene dieci volte il normale  Attesi i dati sulla diossina. Ma la pioggia e il vento hanno frenato l’avanzata

L’AQUILA. La nube nera che sale da Bazzano e mette paura a tutta la conca aquilana. Nella tarda mattinata di ieri la centralina di San Gregorio, che si trova a poche centinaia di metri dal centro rifiuti andato in fiamme, rilevava valori di benzene tra 5 e 10 volte superiori alla media. A bruciare, oltre a mezzi e capannone, anche balle di plastica. Ora si attendono i risultati sui campionamenti effettuati dai tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente sul luogo dell’incendio: i timori sono soprattutto per la diossina, ancora più cancerogena del benzene. «I risultati delle analisi saranno pronti non prima di venerdì mattina», dice il direttore dell’Arta Maurizio Dionisio, fornendo al Centro i primi dati. «L’esperienza ci dice già che poteva andare peggio: nel corso della giornata vento e pioggia hanno ridotto la violenza e le conseguenze dell’incendio». Anche l’Arta, che è arrivata sul posto già alle 5 del mattino, è presente con i suoi tecnici nell’unità di crisi comunale attivata. Ci sono poi gli esperti di Asl e Agir (l’Autorità gestione integrata rifiuti urbani regione Abruzzo), i rappresentanti del Comune e dell’Asm, in contatto con vigili del fuoco e forze dell’ordine. Perché quella che sta vivendo L’Aquila è una emergenza. Lo dice il sindaco Pierluigi Biondi: «Il vasto rogo ci colpisce e rammarica profondamente e ci vede, come comunità, ancora una volta alle prese con una situazione di emergenza».
LE 5 PRECAUZIONI
Nell’attesa dei risultati definitivi sulla qualità dell’aria, il sindaco ha dovuto imporre delle precauzioni alla popolazione. L’ordinanza, diretta «ai cittadini, in particolare agli abitanti della zona Est della città», fissa cinque regole. Innanzitutto quelle di «tenere chiuse le finestre e non arieggiare i locali delle abitazioni» e «disattivare, dove possibile, gli impianti di condizionamento dell’aria». E poi: «Le persone anziane o fragili sono invitate a non uscire di casa se non per casi di stretta necessità». Ancora: «Evitare di consumare ortaggi e frutta raccolti nelle vicinanze» ed «evitare di avvicinarsi all’area interessata dall’incendio se non per motivi strettamente necessari». Le misure restano valide fino a nuove comunicazioni. «Chiediamo pazienza e comprensione», aggiunge Biondi.
I DISSERVIZI
Ma l’emergenza riguarda anche lo stesso servizio di raccolta rifiuti, che non sarà sospeso, ma subirà comunque rallentamenti. I danni alle linee di trattamento e al parco mezzi dell’Asm sono infatti enormi. «Il servizio verrà garantito attraverso l’implementazione dei turni del personale addetto alla raccolta, ma potrebbero verificarsi dei disagi per i quali, sin d’ora, si richiede pazienza e comprensione alla popolazione», scrive il Comune dell’Aquila, scusandosi in anticipo.
CACCIA AI FONDI
«Stiamo facendo un censimento dettagliato dei danni e individuando l’eventuale disponibilità di fondi nelle pieghe del bilancio regionale, per ricostruire il parco mezzi e i macchinari andati a fuoco, e somme straordinarie per sostenere la gestione dei rifiuti», scrivono insieme l’assessore regionale ai Rifiuti Nicola Campitelli e lo stesso Biondi, annunciando «un progetto di legge regionale per destinare risorse» e l’interessamento del ministero dell’Ambiente. «Ringraziamo il presidente Marco Marsilio e l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri, che con gli uffici sta facendo tutte le valutazioni senza risparmiare energie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA