Ed è partita la corsa al riscatto della laurea

20 Aprile 2019

Sono 2.3 milioni gli italiani interessati. Il 79% lo farà con risorse proprie e l’11% richiederà un prestito

PESCARA . Il 79% utilizzerà i propri risparmi, e l’11% pensa di ricorrere a un prestito. Sono 2,3 milioni gli italiani che sono intenzionati a riscattare la laurea grazie alle agevolazioni introdotte dal Governo, ma il 60% non sa come fare. I più motivati sono gli under 35 e i residenti nelle regioni del Sud e Isole, come emerge da un’indagine commissionata da Facile.it e condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione che potrebbe usufruire della nuova norma. Alla domanda se è chiaro il metodo di riscatto della laurea, quasi 6 su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%). Guardando alle fasce anagrafiche, emerge che sono i giovani con età fino a 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).
Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.
«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti e i benefici fiscali», spiega Marco Bassani,commercialista. «Attenzione però», osserva, «perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla pensione». Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai. L’11% di chi è interessato lo farà nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando.