Edicolante derubato 2 volte in pochi giorni

20 Novembre 2020

Ladri rubano pochi spiccioli e danneggiano la rivendita di Giacomo Schiazza all’ingresso della Tiburtina

PESCARA. Non uno soltanto, ma due furti, a distanza di pochi giorni uno dall'altro. L'edicola che si trova all'inizio della Tiburtina, al civico numero 4, ha subito due visite sgradite dei ladri: la prima nella notte tra domenica e lunedì e la seconda tra mercoledì e ieri. Il bottino è pressoché inconsistente, visto che sono state trovate e portate via poche decine di euro in monete, ma i danni non sono cosa da niente.
Considerati i rischi legati alla pandemia, poi, l'edicolante Giacomo Schiazza si è visto costretto a pulire tutto da capo a piedi sia dopo il primo furto sia dopo il secondo. In entrambi i casi, racconta, il ladro - sempre che non siano state più persone - è entrato da un varco creato proprio per raggiungere l'obiettivo.
Ha rotto dei pannelli laterali e si è infilato in quel buco, con l'intenzione chiarissima di raggiungere la cassa, visto che non sono stati portati via oggetti di valore. C'erano degli spiccioli, una trentina di euro al massimo, necessari per il resto da consegnare ai clienti nelle prime ore della mattina. E di quelli si è accontentato prima di sparire. L'operazione non deve essere stata poi così semplice perché il buco creato per farsi strada si trova a un'altezza di circa due metri e trenta centimetri da terra per cui, probabilmente, dopo aver staccato i pannelli il ladro si è arrampicato e si è introdotto nell'edicola.
E' chiaro che se davvero le cose sono andate così si tratta di una persona dalla corporatura esile, considerate le dimensioni di quel pertugio. «Dev'essere qualcuno davvero disperato», commenta Schiazza, perché è chiaro che in una attività di questo genere non si possono trovare grosse somme. «Sembra il gesto estremo di qualcuno che ha bisogno, o perché non ha da mangiare o perché deve acquistare la droga», aggiunge l'edicolante che, nell'immediato, si è dovuto preoccupare di igienizzare tutto e di fronteggiare i danni, consistenti, provocati da queste incursioni. (f.bu.)
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