Edicole, servizio primario: giornali anche a domicilio

Rosa (via D’Annunzio): la città è vuota, ma i pochi che escono vogliono sapere Gomez (riviera): è giusto resistere. Zarabia (viale Bovio): così aiutiamo gli anziani
PESCARA. Ore 5,30. Giovanni Rosa da 35 anni alza la serranda dell'edicola lungo viale D'Annunzio. Tutti i giorni. Anche durante la pandemia da coronavirus.
Nel decreto “Resto a casa”, le edicole sono tra le attività alle quali è consentito di restare aperte e garantire un servizio di primaria necessità che permette ai cittadini di informarsi. Cambiano le abitudini. Guanti e mascherine per gli edicolanti (fotoservizio di Giampiero Lattanzio), l'acquisto diventa rapidissimo per limitare il più possibile il contatto tra cliente e venditore. «La città è completamente vuota», dice Rosa, «sono pochissime le persone che escono di casa».
Chi non rinuncia a rimanere informato attraverso i giornali ogni giorno va in edicola. «Comprano i quotidiani per capire cosa sta accadendo, ma anche giornali per bambini, riviste per la famiglia e libri di carattere scientifico. Le persone indossano quasi tutte guanti e mascherine e stanno sempre accorti a mantenere le distanze. Dal mio canto, cerco di ridurre al minimo il tempo di servizio per ciascuno, senza indugiare in chiacchiere. Ma non ho paura. L'importante è rispettare le regole».
Stessa linea per Franco Fino, titolare da 19 anni della rivendita di via Gobetti. Anche lui resta aperto tutto il giorno. «Basta rispettare le regole. Indosso guanti e mascherina e cerco di ridurre al minimo la chiacchierata». E se per Fino i numeri in termini di affluenza si sono ridotti, gli incassi invece sono rimasti invariati. «Si acquistano quotidiani, riviste, gadget per bambini, giochi enigmistici e quel genere di prodotti che possano far passare un po' il tempo».
Carlo Travaglini nell'edicola all'interno della stazione ferroviaria, lato sud della biglietteria, ha posto una linea gialla per delimitare il metro di distanza, regola ribadita anche da un cartello. «Siamo letteralmente sul fronte, mettendo a rischio la nostra salute, per garantire all'informazione di circolare. Ci siamo adattati, con guanti e mascherine, ma siamo molto spaventati». L'edicola di Riccardo Luciani su viale Vespucci tra 10 giorni compie 17 anni. «Sono venute a mancare le vendite nei bar, ristoranti e hotel, mentre le altre sono rimaste pressoché invariate. Le differenze però sono evidenti e si percepiscono, oltre che da guanti e mascherine che chiunque indossa, per l'abbattimento generale dell'umore e per l'unico argomento di cui si parla. Il coronavirus e i timori legati alla facilità di contagio. Nel weekend ho notato un incremento nelle vendite dei rotocalchi, mentre giornalmente sono i quotidiani e i cruciverba a tenere banco».
In linea con le necessità attuali, Lorenzo Zarabla, su viale Bovio, in questi giorni agevola i clienti più anziani, consegnando i giornali anche a domicilio. «Ce lo hanno richiesto», afferma «e abbiamo deciso di farlo specie per le persone più anziane. È una situazione inimmaginabile e vediamo tanto sconcerto. I timori ci sono, perché a parte guanti e mascherine non abbiamo altre tutele».
Jonathan Gomez, da giugno 2019 titolare dell'edicola sulla riviera di Pescara zona Ponte del Mare, in questi giorni ha intensificato l'igienizzazione della rivendita. «Cerco di pulire tutto più volte al giorno, ma i numeri dei contagi in costante aumento non mi fanno stare per nulla tranquillo. Ho anche pensato di chiudere, ma la nostra categoria contribuisce a dare le informazioni alle persone e quindi è giusto resistere».
«È utile per una città sapere che le rivendite sono aperte», sottolinea Luigi Manzo, edicolante in pensione e responsabile Fenagi (Federazione nazionale giornalai) di Pescara e provincia. «In città ci sono circa 45 punti vendita e quasi tutti hanno deciso di continuare a garantire questo servizio di valore sociale, nonostante le paure. L'importante è farlo nel rispetto delle regole, cercando di tutelarsi con guanti e mascherine e stando attenti alle distanze. Bisogna tenere duro».

