Effetto Covid su estate e turismo Gli albergatori: no agli allarmismi

20 Luglio 2021

Renisi (Federalberghi): «Si rischia di vanificare agosto». Tocco: «Attenti a non impaurire gli indecisi» I rappresentanti degli operatori: i parametri vanno rivisti in relazione ai ricoveri, non solo ai contagi 

MONTESILVANO. Strutture ricettive di Montesilvano alle prese con qualche disdetta e un fiume di telefonate da parte dei turisti a caccia di notizie in tema di Covid.
L’aumento dei contagi a livello nazionale e l’ipotesi di un ritorno a misure più restrittive – come il ben noto sistema di colorazione delle regioni – sta avendo i suoi strascichi anche nella città adriatica dove, tuttavia, la situazione sembra essere decisamente sotto controllo. A renderlo noto è il presidente della commissione turismo e consigliere comunale Adriano Tocco che evidenzia come gli operatori del settore turistico stiano registrando un moderato livello di preoccupazione tra i propri clienti o potenziali tali.
«Proprio questa mattina (ieri, ndc) ho fatto un giro di telefonate tra i miei colleghi per avere il quadro della situazione sulle prenotazioni e, soprattutto, sulle eventuali disdette», rivela Tocco. «Dal punto di vista delle cancellazioni, la situazione non appare molto grave, considerando che, seppure qualcuno ha rinunciato alla propria vacanza annullando la prenotazione, restiamo comunque al di sotto del 5% che viene registrato soprattutto negli alberghi più grandi. Quello che preoccupa, invece, è l’influenza che tali notizie, a livello nazionale, possano avere sugli indecisi. Sono loro, infatti, che potrebbero fare la differenza e veder vanificare la speranza di registrare il tutto esaurito nel mese di agosto».
La stessa preoccupazione che condivide anche Daniela Renisi, presidente provinciale di Federalberghi. «Il problema è che se si continua così, con questa propaganda generica e allarmistica, noi rischiamo di perdere anche agosto che è il mese in cui dobbiamo lavorare per recuperare, almeno in parte, le perdite. A giugno, infatti, abbiamo lavorato solo nel weekend, a luglio la situazione è andata migliorando, ma è il mese di agosto quello che incide maggiormente sulle strutture ricettive. È anche per questa ragione che, come associazione, a livello nazionale chiediamo al governo la variazione dei parametri per il ritorno in zona gialla o arancione o rossa, che non può essere più legato solo al numero dei contagi, ma al livello di ospedalizzazione».
Nonostante le numerose telefonate di richiesta di informazioni che stanno arrivando nelle strutture ricettive e qualche disdetta, tuttavia, sia Renisi che Tocco si dichiarano ottimisti soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte delle prenotazioni si riferisce a turisti italiani e non provenienti dall’estero, dove le restrizioni possono in qualche modo influenzare maggiormente le scelte.
«Per combattere la paura, però, l'unico modo è avere un’informazione seria, puntuale e affidabile da parte del ministero della Salute, e soprattutto decisioni rapide e programmate, non prese all’ultima ora», aggiunge Tocco.
A questo si aggiunge anche il fatto che, a leggere i dati, Montesilvano non ha sub^to nelle ultime settimane un’impennata dei contagi come accaduto altrove. I numeri registrati in questi primi 20 giorni di luglio, infatti, non sono per ora molto diversi da quelli di giugno e sono decisamente più bassi rispetto a quelli dei mesi precedenti.
«Serve però continuare ad essere prudenti e non abbassare la guardia», ricorda Renisi. «Purtroppo spesso assistiamo a scene scellerate, come quelle avvenute nelle piazze la sera della vittoria dell’Italia agli Europei, o la leggerezza con cui a volte, alcuni vaccinati, si comportano come sentendosi onnipotenti. Chiediamo maggiore attenzione», conclude, «perché non possiamo più permetterci di tornare a chiudere le attività».
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